AS Roma

Tra silenzi e riflessioni così è dura

Con potenziali 7 assenti e un clima di grande tensione all’interno del club, l’Atalanta è già dietro l’angolo. Rimane sospesa la vicenda che vede Gasperini e Ranieri vivere da separati in casa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
16 Aprile 2026 - 06:00

Ma come si fa, verrebbe da chiedersi in maniera nemmeno troppo retorica, a pensare di battere l’Atalanta sabato sera all’Olimpico, preparando la gara come la si sta preparando in questi giorni a Trigoria? Come si fa a lasciare ancora aperta la questione, mediaticamente esplosa nel pre-partita di venerdì sera, tra il Senior Advisor e l’allenatore della Roma? Senza parteggiare per l’uno o per l’altro, preso atto dell’incompatibilità delle due figure, cui prodest? A chi giova quest’attesa che ha semplicemente cristallizzato le posizioni e di certo non risolto la questione, che anzi continua ad alimentare tensioni all’interno del centro sportivo, finendo per influenzare tutte le componenti in ballo? Come si fa a preparare al meglio una sfida cruciale, come quella contro una diretta concorrente come l’Atalanta, se non c’è unione d’intenti nemmeno tra staff tecnico e staff medico, con giocatori che si sentono pronti per rientrare e scalpitano ma che vengono fermati, in attesa di responsi fissati con scadenze poco funzionali al calendario giallorosso? E in tutto questo, con potenziali 7 assenti complessivi, come si può pensare che la Roma si giochi ad armi pari una sfida così complessa? Chi ha soluzioni a portata di mano, è pregato di fare un passo in avanti.

Dan prende tempo

Tornando sul tema societario, i Friedkin non hanno affatto cambiato idea: fiducia confermta al tecnico, avanti quindi con Gasperini. Ma il pensiero (seppur non concordato con loro) espresso da Ranieri non sembra esser così lontano dalla loro percezione e valutazione, secondo quanto filtra da Trigoria. La botte piena e la moglie ubriaca, verrebbe da dire. Insomma decidere di non decidere, una cuoriosa variante del “so di non sapere” socratico. Ti confermo ma non sono così in disaccordo con chi ti ha rimproverato in maniera severa.  Una non presa di posizione che sta però mantenendo gli standard di inquietudine di Gasperini fin sopra la soglia consigliata, non lo stato d’animo ideale per concentrarsi sull’Atalanta. Vivendo, tra l’altro, ogni giorno con l’incertezza di chi poter schierare nel match di sabato, dovendo fare i conti con diverse situazioni che rendono il possibile undici un rebus ancora di difficile risoluzione. 

Infermeria troppo piena

Questo perché dopo Pellegrini, sta per alzare bandiera bianca anche Pisilli, al netto di sorprendenti miglioramenti della caviglia nelle prossime sedute. E Wesley, che scalpita per poter tornare e fa doppie sedute a casa con il suo personal trainer, ha un consulto fissato con lo staff medico per la giornata di lunedì: significa saltare l’Atalanta. Ma oggi per entrambi ci sarà un provino per capire se recuperabili o no. 

Più dubbi che certezze

Con Mancini appena recuperato e Soulé impegnato nella lotta quotidiana contro la pubalgia, Gasperini dovrà affidarsi a El Aynaoui accanto a Cristante, a Rensch sulla sinistra e a uno tra El Shaarawy e Venturino. Per fortuna che Palladino non dovrebbe recuperare Hien, Sulemana e Rossi, altrimenti avrebbe avuto la rosa pressoché al completo. Che qualcuno faccia qualcosa, c’è ancora tempo per arrivare alla sfida dell’Olimpico con le idee un po’ più chiare.

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