AS Roma

Gasperini e l'Atalanta, un tuffo nel passato

Sabato il tecnico giallorosso ritrova la squadra con la quale ha scritto la storia. Sull’altra panchina ci sarà Palladino, allenato prima alla Juventus Primavera e poi al Genoa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
13 Aprile 2026 - 08:00

Quattrocentrotrentanove panchine nell’arco di nove anni non si dimenticano facilmente, ma è quello che dovrà fare - in un modo o nell’altro - Gian Piero Gasperini, che sabato affronta l’Atalanta. Lasciata la scorsa estate per sposare il progetto Roma, la Dea ha faticato a ripartire: ma, dopo l’inizio disastroso con Juric, ha trovato ora continuità di risultati e di prestazioni con Raffaele Palladino, uno che Gasp conosce bene

Prima, però, soffermiamoci sul rapporto tra il tecnico romanista e i nerazzurri, guidati nel corso degli anni dalla zona salvezza ai quarti di finale di Champions, a due finali di Coppa Italia e - soprattutto - alla conquista dell’Europa League nel 2024. Costruendo stagione dopo stagione, Gian Piero ha lanciato giovani e formato talenti, italiani e non, permettendo all’Atalanta di crescere in maniera costante. Due esempi sono proprio di casa a Trigoria oggi, Mancini e Cristante, ma a loro vanno aggiunti Spinazzola e Toloi, Hateboer e de Roon, Gosens e Muriel, Zapata e Retegui, Scamacca e Lookman, Koopmeiners e Zappacosta. La lista sarebbe ben più lunga, ma i nomi sono tutto sommato ben noti. Dopo due ottime esperienze sulla panchina del Genoa (portato dalla B all’Europa League), è a Bergamo che Gasperini è diventato grande anche a livello continentale, al punto da essere ritenuto un esempio oggi per molti tecnici, italiani e non solo.

Tra i suoi “discepoli” va annoverato anche quel Raffaele Palladino col quale, a onor del vero, durante la sfida d’andata c’è stata qualche scintilla. Cose di campo, niente di clamoroso, solo qualche schermaglia verbale a distanza, data dall’adrenalina dell’incontro. Del resto Gasp è stato lo scopritore di Palladino, portato alla Juventus quando aveva sedici anni: assieme, i due hanno vinto il Torneo di Viareggio con la Primavera bianconera nel 2004, poco prima che l’attuale tecnico romanista cominciasse ad allenare nel calcio dei grandi a Crotone. Gian Piero ha voluto con sé Palladino anche al Genoa, dove tra il 2008 e il 2010 hanno raggiunto una storica qualificazione in Europa League. L’allenatore della Dea è, anche tatticamente, un seguace di Gasp e di Juric (altro tecnico che lo ha allenato, a Crotone prima e a Genova poi). I precedenti pendono a favore di Gasperini, che però non batte il collega campano ormai da un anno e mezzo: quattro successi e due sconfitte per lui; l’ultimo successo risale al 15 settembre 2024, quando la Dea ha battuto 3-2 la Fiorentina. Al ritorno i viola si sono imposti 1-0; stesso risultato con cui la Roma è stata sconfitta a Bergamo all’andata, il 3 gennaio scorso. Sabato sera in palio c’è qualcosa in più che i soli tre punti: vincere significherebbe mettere una distanza considerevole tra noi e l’Atalanta, per poter dormire sonni più tranquilli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI