Una poltrona per uno, ora decide Dan Friedkin
Dopo lo sfogo di Ranieri, la proprietà è chiamata a prendere una decisione: o lui o Gasperini
(GETTY IMAGES)
Houston, abbiamo un problema e anche bello grosso. Perché l’ennesimo affascinante e ambizioso progetto targato Friedkin rischia di esser naufragato dopo appena 308 giorni. Almeno per come si era pensato di strutturarlo in estate: Ranieri nel ruolo di garante e Senior Advisor della proprietà, Frederic Massara a capo della direzione sportiva e Gian Piero Gasperini come responsabile tecnico alla guida della squadra.
Una triade che sembrava non presentare alcuna criticità e che invece si è logorata lentamente dietro a silenzi, sussurri, incomprensioni e vedute molto lontane. Caratteri che si sono rivelati inconciliabili, distanze che si sono ampliate col passare del tempo. I dissidi interni non erano affatto un mistero, mitigati o accentuati dai diretti interessati a seconda del momento e del contesto. Nessuno si scandalizzi, ne è piena la storia del calcio di esempi simili, professionisti che non riuscivano a lavorare in piena sintonia ma che riuscivano alla fine a trovare compromessi, volgendo lo sguardo solo all’interesse comune. Ma in questo caso è stato Ranieri ad aprire, in pubblica piazza (prima a Sky e poi a Dazn), il vaso di Pandora giallorosso: un discorso che non ha avuto bisogno di sottotitoli o particolari interpretazioni, un rimprovero costante alle presunte lamentele dell’allenatore giallorosso, il tutto a pochi minuti da una sfida molto delicata come quella andata in scena all’Olimpico contro il Pisa. Gasperini ha risposto solo in parte, cercando di non alimentare la fiamma del confronto dialettico, rinviando in altra sede un confronto schietto e trasparente col diretto interessato.
Ma per quelli che sono attualmente i rapporti tra i due, a dirimere la contesa sarà chiamata (come giusto che sia) la famiglia Friedkin. E pensare che in un recente confronto con il presidentissimo, lo stesso Dan aveva chiesto a tutti di mantenere un profilo basso, di pensare solo al campo, che tutte le criticità o incomprensioni sarebbero state poi affrontate al termine della stagione. Nemmeno il tempo di raccomandarsi che è andata in scena la resa dei conti tra consigliere e allenatore. E adesso, da quanto ci risulta, nella Roma ci sarà spazio soltanto per uno. O Ranieri si farà da parte, venendo ringraziato e accompagnato alla porta, oppure quel passo indietro rischia di farlo proprio Gasperini. Nulla al momento è da escludere, i protagonisti principali della vicenda attendono riscontri nelle prossime ore da Dan e Ryan Friedkin. Figure vicine ai proprietari hanno provato a sondare il terreno per un’eventuale riappacificazione tra i due, ricevendo indicazioni decisamente poco incoraggianti.
Il tempo delle scelte, come auspicato da Il Romanista solo pochi giorni fa, è arrivato, oggi è atteso il verdetto. Di certo una scelta di campo forte i Friedkin l’hanno fatta giorni fa, ribadendo a Gasperini la loro piena fiducia. Sarebbe sorprendente discostarsene poco dopo. E Massara? Rischia di salutare anche lui. Inutile girarci attorno, la scintilla tra lui e il tecnico non è mai scattata e con queste premesse è complicato pensare di rivederli attorno allo stesso tavolo a decidere della Roma del futuro.
Trecento giorni fa pensavamo di avere eretto il Partenone giallorosso, trecento giorni dopo stiamo già sistemando le rovine. Va scelta la colonna dalla quale occorrerà ripartire a costruire.
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