AS Roma

Gasp vota Pellegrini

Lorenzo sarà titolare anche a San Siro contro l’Inter, a supporto di Malen. Col contratto in scadenza, il numero 7 aspetta l’offerta della Roma e Gian Piero tifa per la firma

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
02 Aprile 2026 - 06:30

Pellegrini, Gasperini e due destini che si uniscono. Può sembrare strano, viste soprattutto le premesse di un’estate fa, ma questo è lo stato dell’arte a Trigoria. Il futuro della storia romanista di Lorenzo dipenderà soprattutto, ma non solo, dal domani di Gian Piero. Lo stesso che, l’estate scorsa, poco dopo aver sposato la causa Roma, tolse a un Pellegrini di fatto ai margini del progetto tecnico - e societario - la fascia da capitano, in virtù del suo nuovo criterio basato sul numero di presenze all’attivo. Sempre in quei mesi caldi, mentre Gasp nel ritiro inglese - che non sarà ripetuto nella prossima estate - plasmava la sua nuova Roma, il numero 7 lavorava da solo nella Capitale, cercando di recuperare dall’infortunio che lo aveva portato a doversi operare in Finlandia a maggio. Proprio quell’intervento ha riscritto la storia di Lorenzo, altrimenti destinato a lasciare la Roma. Questo divorzio, però, non s’ha da fare e, infatti, Pellegrini alla fine è rimasto a disposizione di Gasperini, iniziando la stagione da elemento a margine e col contratto in scadenza.

Otto mesi più tardi, la scadenza, fissata al prossimo 30 giugno, è rimasta, ma il ruolo recitato da Pellegrini in questa stagione è stato, contro ogni previsione, da attore protagonista. 31 presenze, tra campionato e coppe, 6 gol e 4 assist all’attivo. Spesso titolare - lo sarà anche domenica a San Siro a supporto di Malen - da esterno d’attacco, in un ruolo non suo. Una centralità dovuta in parte dall’inaffidabilità - fisica o tecnica - delle alternative, ma anche, va sottolineato, dalla considerazione che il tecnico di Grugliasco ha via via maturato su Pellegrini, arrivando a definirlo come il «giocatore più tecnico a disposizione, dopo Dybala». Una medaglia d’argento niente male.

Alle motivazioni tecniche, però, nel tempo si sono aggiunte quelle caratteriali. Gasperini è rimasto colpito soprattutto dall’uomo, dalla sua serietà professionale e dal suo attaccamento alla causa romanista. Un qualcosa che Pellegrini ha dimostrato anche durante la sosta quando, durante uno degli allenamenti, ha ripreso duramente i compagni - non i giovani Primavera aggregati - accusandoli di scarso impegno. Dettagli destinati a rimanere lontani dalla luce dei riflettori, ma non dallo sguardo del Gasp che infatti, dentro Trigoria, è il primo tifoso del suo rinnovo contrattuale.

Un pensiero che il tecnico ha condiviso con Ranieri e Massara. Una vera e propria trattativa per il rinnovo, però, non è ancora partita. Pellegrini guarda al campo e alla corsa Champions, mentre attende fiducioso che i colloqui - quelli sì già iniziati - tra il suo agente e il ds producano frutto. Lorenzo, la cui priorità rimane la Roma, sa che per rimanere dovrà rivedere a ribasso - e parecchio - il suo attuale stipendio.

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