AS Roma

Non è una questione (solo) muscolare. Da Angeliño a Dybala, quanti casi limite

Tante le esclusioni di Gasp per precauzione. Spesso il tecnico ha fatto a meno di elementi per infortuni traumatici, come Ferguson

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Pietro Laporta
01 Aprile 2026 - 07:00

Sembra quasi un déjà vu. Anche quest’anno la Roma si avvicina al finale di stagione sperando di poter contare su più giocatori possibili, dopo i diversi infortuni avuti in stagione. L’ultimo è quello di Wesley, arrivato però con il Brasile: la lesione al bicipite femorale ha interrotto una striscia da 8 mesi, nei quali l’esterno era stato escluso dai convocati solo una volta per precauzione dopo una contrattura. Una strategia che, nel corso della stagione, Gasperini aveva adottato spesso, probabilmente in accordo con lo staff sanitario: non sono pochi i giocatori che il tecnico ha preferito lasciare fuori per una settimana, onde evitare infortuni più gravi. È successo a Hermoso (due volte), a Rensch, a Pellegrini, a Vaz; ultimo in tal senso Celik, out contro il Lecce e convocato dalla nazionale turca per la sosta.
Capitò anche a Ferguson, prima degli infortuni alla caviglia; quello dell’irlandese è uno degli infortuni traumatici, vero cruccio dell’annata romanista. Sono 23 - su un totale di 41 gare stagionali - le partite saltate da Artem Dovbyk: un numero destinato a crescere, così come quello relativo alle assenze di Paulo Dybala, indisponibile da 9 giornate dopo l’infortunio (e il conseguente intervento) al ginocchio. 

Delle 43 assenze complessive dei due (24 per l’ucraino, 19 per la Joya) 14 sono derivate da un problema muscolare: quest’ultima casistica vede coinvolti Hermoso (due partite), Koné (attualmente out dopo aver già saltato 4 partite a febbraio) e Pellegrini, costretto a saltare 5 partite per l’infortunio al bicipite femorale. Si aggiungono i casi Bailey e Baldanzi: tre infortuni da 16 gare totali per il giamaicano, 5 assenze prima di andare al Genoa per Tommaso. Infine Gollini, in campo solo una volta nei suoi 13 mesi romanisti ma fermo per 4 partite per una lesione muscolare alla coscia.

Non considerando i calciatori partiti a gennaio e il secondo portiere sembrerebbe un numero anche relativamente basso, al quale si sono però sommati nei mesi la pubalgia di Soulé, lontano dai campi da sette partite, l’infiammazione del tendine d’Achille che ha reso El Shaarawy indisponibile per otto partite e naturalmente il caso Angeliño, assente da fine settembre (tranne che per quell’apparizione in Scozia) e rientrato nel finale di Roma-Lecce. Il ritorno dello spagnolo può da cui ripartire, più forti di qualsiasi problema fisico, verso il finale di stagione.

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