Vertice Gasperini-Ryan Friedkin: da Raspadori a Zirkzee, il punto sul mercato della Roma
Confronto tra vicepresidente e allenatore sulle strategie di rafforzamento della squadra a gennaio, ma non solo: ecco quanto emerso da Trigoria
(GETTY IMAGES)
Lascio o raddoppiamo? Triplichiamo, in estrema sintesi, la risposta. Tranquillizziamo tutti intanto, soprattutto coloro i quali avevano pensato che nella calza della Befana giallorossa potessero nascondersi le dimissioni del Gasperini furioso o che fosse dietro l'angolo un'altra Friedkiniata in stile esonero Mou/De Rossi con l'ennesimo Juric pronto a spuntare dall'interno di un van. Nulla di tutto questo.
Il confronto andato in scena ieri nel centro sportivo giallorosso, come vi abbiamo raccontato sul Romanista, si è svolto in un clima di reciproca stima e con uno spirito assolutamente collaborativo. Gasperini ha espresso le proprie perplessità e preoccupazioni, sul mercato, su alcuni rapporti interni e sulla programmazione. Ryan Friedkin lo ha tranquillizzato, rassicurato e anzi ha avuto modo di rilanciare: piena fiducia nel suo lavoro che merita di essere accompagnato da scelte ambiziose sul mercato.
Raspadori, Zirkzee, un difensore e potrebbe esserci spazio anche per un esterno basso.
Jack verso il sì
Da Trigoria a Milano, dove si è tenuto un importante meeting tra gli agenti di Raspadori e il ds giallorosso Massara. Un incontro che è servito a ridurre in maniera significativa la distanza tra le parti: oltre all'aspetto economico (mai trascurabile nelle trattative) il nodo principale era legato alla formula. Il calciatore spingeva per un affare che si chiudesse con la certezza di esser riscattato al termine del prestito. La Roma, impossibilitata a inserire l'obbligo per motivi finanziari, è riuscita a convincere gli agenti della volontà di puntar forte sul giocatore senza andare oltre il diritto. Massara era disposto ad alzare la quota della penale presente nel contratto, in caso di mancato riscatto, pur di arrivare alla fumata bianca. Mossa che ha convinto l'entourage dell'azzurro, fumata bianca attesa a questo punto al rientro del calciatore dall'avventura in Supercoppa di Spagna in Arabia Saudita.
Joshua non cambia idea
L'esonero di Amorim sembrava su carta aver complicato di molto la possibile partenza di Zirkzee verso la Capitale. Ma in realtà la forte volontà del giocatore, che non ha affatto cambiato la sua idea, potrebbe essere determinante. Chiaro che occorrerà attendere la nomina del nuovo allenatore per capire le future mosse del Manchester Utd, ma la fiducia anche su questo versante rimane pressoché immutata.
L'altro mercato
Il difensore rimane nella lista della spesa di Massara, se ci sarà spazio e qualcuno lascerà Trigoria (Tsimikas al centro di alcune indiscrezioni) potrebbe esserci spazio anche per un'operazione in prestito nel ruolo di esterno basso.
Un pit-stop, quindi, che non solo non ha affossato il progetto Gasperini, spaccando in due la Roma, ma anzi lo ha rilanciato. Col pieno supporto di Ryan Friedkin, pronto a seguire il tutto in prima persona direttamente dal suo ufficio di Trigoria.
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