AS Roma

Gasperini furioso per il gol di Scalvini: "Così si cambia regolamento ogni volta!"

Il tecnico della Roma polemico ai microfoni di Dazn per la rete segnata dal difensore avversario: "Le sue mani sono sul volto di Svilar. E tocca la palla col braccio!"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
03 Gennaio 2026 - 23:25

Gian Piero Gasperini ha parlato a Dazn al termine di Atalanta-Roma. Ecco le sue parole.

Le occasioni le avete avute, l'Atalanta era in forma. 

"Un'ottima gara, abbiamo preso un gol su cui era difficile capire dal campo. È un gol assurdo per quelle che sono le regole del Var in questo momento. Siamo stati all'altezza di una squadra molto forte. Il gol è assurdo... Non è possibile, è inspiegabile, addirittura Scalvini colpisce col braccio. Non si possono fare errori del genere. Non c'è spiegazione. Ce la rigirano... Non si può, altrimenti si cambia regolamento ogni volta".

Ci sono state spiegazioni a caldo?

"Noi non abbiamo i mezzi in panchina e ci affidiamo, fidandoci, agli organi preposti. Ci sono poi cose difficili da giudicare, non questa, che è assurda. Le mani di Scalvini sono sul portiere e la palla viene toccata col braccio. È assolutamente inspiegabile".

Ha cambiato la partita?

"Eh beh... Lì abbiamo continuato a giocare, giustamente. Abbiamo sofferto con una squadra che ha giocato una partita di grande generosità, però questa cosa qua non esiste. È una situazione incommentabile".

90' caldi, intensi, pieni di adrenalina. Come si inserisce il ritorno a Bergamo in questo contesto?

"I 90' sono un'altra cosa, ognuno gioca per la sua squadra e tira l'acqua per il proprio mulino. Fa parte del calcio ed è giusto così. (Gasperini guarda i replay sul monitor, ndr) C'è pure un fallo assurdo su Mancini...! Al di là di queste situazioni, che ci sono e finiscono...".

Anche con Palladino finisce qui?

"Ma certo, ma certo... In partita, ognuno parteggia per la propria squadra. Poi le cose finiscono. Il gol, invece, ha determinato il risultato. Potevamo vincere noi, magari avrebbe vinto lo stesso l'Atalanta. Ma questa cosa nel calcio non può esistere".

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