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Gasperini: "Forse abbiamo pagato un po' più del solito la sfida di Europa League"

Il tecnico giallorosso al termine della sfida contro il Napoli: "È mancata l'energia giusta. Ora una settimana di tempo e poi un altro tour de force"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
30 Novembre 2025 - 23:15

Nel post partita di Roma-Napoli ha parlato Gian Piero Gasperini ai microfoni di Dazn. Di seguito le parole del tecnico giallorosso, il quale ha visto la partita dalla tribuna a causa della squalifica rimediata contro la Cremonese: 

Sul contatto Rrahmani-Koné.

"Questi episodi si possono vedere in tanti modi, faccio fatica a vederlo così netto in questo caso. Si può fischiare o non, se ne vedono tante. Ma di solito queste scivolate vengono fischiate. Sul gol è partito un contropiede e noi non dovevamo concedergli questo tipo di ripartenza che poi non hanno più ritrovato nemmeno nel secondo tempo che eravamo in svantaggio".

7 gol totali subiti, 4 da contropiede. Come si può risolvere questo problema?

"Non credo sia così, abbiamo fatto tante partite prendendo pochi gol. Questo ci ha permesso di arrivare in posizioni molto alte, ma credo che vadano mantenute certe coperture".

Questa sconfitta non toglie ciò che state facendo, ma oggi sembravate diversi rispetto ai big match contro Inter e Milan. Siete mancati voi o è stato il Napoli a limitarvi? 

"Un po’ tutte e due le cose, devo dire che anche il Napoli ha tirato pochissimo. Ci dispiace non essere riusciti a giocare con l'energia giusta, forse abbiamo pagato un po' più del solito la partita di giovedì. Poi ci metti l'organizzazione del Napoli e diventa più difficile. Siamo arrivati un po’ incerottati e non siamo riusciti a giocare come abbiamo fatto ultimamente”. 

Come si spiegano le sconfitte negli scontri diretti? 

"Beh sono state tutte partite diverse. Questa sera è stata giocata un po’ più sottotono ma credo che il ritmo della partita da parte di tutte e due le squadre è stato più lento. Non avevamo secondo me l'energia giusta, peccato. Però questo campionato è una gara a eliminazione e ci sono tante squadre coinvolte. Ora una settimana di tempo e poi un altro tour de force di gare”.

Gasperini in conferenza 

Bergomi ha detto che due giorni di recupero in meno pesano. Può avervi penalizzato? Che pensa della prestazione?

"Non sempre è così, ma questa situazione è abbastanza generalizzata e riguardava uno o due giocatori. Non abbiamo recuperato benissimo, i ritmi sono stati lenti, così come la corsa e i passaggi. Non avevamo la solita energia. È stato evidente. La prestazione, per impegno, è sempre notevole, ma non bisognava prendere quel gol: era una gara lenta, bloccata, non bella. Sul contropiede siamo stato sbilanciati, non doveva succedere. Ha determinato il risultato. E rimontare non era facile, serviva rapidità".

Sul gol c'era fallo su Koné?

"Beh… Ci sono le immagini. Per come vengono fischiate queste scivolate, quello è fallo. Prende palla e alza il piede. Il regolamento lascia sempre spazio a interpretazioni non nette. Per quello che accade sempre, quello è fallo. Ma noi dovevamo essere molto più equilibrati in contropiede".

Nei tre scontri diretti, persi tutti 1-0, c’è una storia differente? O c’è un denominatore comune?

"Sono partite diverse. Peggio di così però non possiamo fare negli scontri diretti. Impariamo qualcosa. Nel girone di ritorno è auspicabile fare più punti, speriamo di continuare a farli nelle altre gare. Ma è un campionato equilibrato, bisogna portarsi dietro ciò che si impara. Poi, una per una le squadre si tireranno fuori e dovremo essere bravi. Sul mercato… dobbiamo alzare il valore dei nostri giocatori. Chiaramente, abbiamo avuto fuori calciatori importanti e abbiamo perso qualcosa in attacco. Va recuperato al meglio Dybala, così come Bailey, che non possono essere questi. Va alzato il livello. C’è fuori anche Dovbyk. Altri hanno fatto bene a turno: Soulé, Baldanzi, Ferguson quando ha potuto… E Pellegrini ha giocato bene anche stasera. Speriamo che tutti possano dare un contributo importante".

Come immaginava la partita? Ha scelto Ferguson dal 1’, ma tutti hanno girato a vuoto.

"È successo perché la squadra era lenta e faceva troppi passaggi corti. Merito anche del Napoli, che sa difendersi molto bene. Abbiamo fatto un giro palla piuttosto lento, poi abbiamo giocato lateralmente e non ha permesso agli attaccanti di giocare meglio. L’energia e lo spunto per saltare l’avversario erano necessari".

Ha letto lo striscione della Sud? C’era una piccola speranza di Scudetto… Crede che si possa lottare?

"Non partecipo a questo dibattito. Sono concentrato nel cercare di far andare al meglio la squadra, nel far rendere i giocatori che si stanno allenando benissimo. In partite come quella di oggi si esce dal campo rammaricati, più per la partita in sé che per il risultato. Ci sono tante squadre, tra cui, da quest’anno, anche il Como. Potrebbe aggiungersi anche l’Atalanta, che ha tardato. La concorrenza è molto forte, dobbiamo guardare la nostra strada e cercare di fare di più quando possiamo".

Dopo la sfida con l’Inter aveva detto che la Roma aveva imparato qualcosa. Cosa impara dopo oggi?

"Non è cambiato tanto… Nelle sconfitte ci sono errori che si possono evitare. Bisogna far star bene e tirare fuori il massimo da tutti, oltre a recuperare giocatori importanti. Altrimenti facciamo fatica".

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