Poco meno di trenta chilometri separano via delle Baleniere, indirizzo della casa natale di Daniele De Rossi a Ostia, dal palazzo all'incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e il Lungotevere, dove il Capitano della Roma si è trasferito alcuni anni fa insieme alla seconda moglie Sarah.

Un attico con terrazzo da cui si ha una vista unica su uno spicchio di città eterna: a sinistra la cupola di San Pietro e a destra Castel Sant'Angelo, un panorama che sente talmente suo che se lo è tatuato sull'avambraccio destro.

«All'inizio avevo paura ad andare a vivere in centro - aveva confessato il centrocampista a Daniele Adani in un'intervista del 2017 a Sky Sport - ma il fatto che ci siano tanti turisti stranieri mi lascia molto tranquillo. È diventato il mio quartiere, a misura d'uomo». In effetti le strade di questa zona sono affollate da persone di tutto il mondo che in ogni periodo dell'anno vengono ad ammirare le bellezze della Capitale e le serrande sono quasi tutte occupate a negozi di souvenir, minimarket e locali a vocazione turistica: l'habitat perfetto per chi non vuole farsi notare.

Il quartiere

Il quartiere permettere anche a un personaggio come De Rossi di vivere la quotidianità con serenità: «Daniele il quartiere lo vive - ci confida Alessio, che lavora al bar "La mela stregata"- ma esce soprattutto di sera per fare un giro con i bambini».

Circostanza confermata anche dal portiere del palazzo che, tenendo fede alla deontologia non scritta della professione, ci tiene a restare anonimo e a non rivelare altri dettagli sulla vita privata del Capitano. Viene dalla Transilvania, regione della Romania famosa per la leggenda del Conte Dracula, ma vive da anni in Italia e tifa Roma.

Circostanza che con un po' di insistenza gli fa rompere il muro di silenzio: «Sono triste per quello che è successo a Daniele, non è giusto - dice scuotendo la testa - Non solo per le qualità da calciatore ma soprattutto perché è una persona fantastica. Un grande uomo».

Poi ci racconta un aneddoto: «Quando è tornato a casa dopo la conferenza del suo addio io non sapevo ancora niente di quello che era successo. L'ho saputo solo la sera attraverso i vari media. Quando il giorno dopo l'ho visto ci siamo abbracciati e ho pianto - e anche ora gli occhi si velano di tristezza - Lui mi ha rassicurato dicendomi che era solo un trasferimento e ci saremmo rivisti, non sarebbero mica spariti».

La faccia è quella di uno che si è appena ricordato di aver subito un torto ma alla fine ammette: «Domenica sarò al mio posto allo stadio per salutarlo».

Serate intime

Di giorno, tra gli allenamenti e gli impegni da genitore (è lui spesso ad andare a prendere le bambine a scuola), non ha molto tempo per vivere la città. Di sera può concedersi qualche ora di relax con la moglie Sarah e la famiglia.

Tra i suoi ristoranti preferiti c'è "Pierluigi" a Piazza de' Ricci, una vera istituzione della gastronomia romana. «Qui riesce a trovare la sua intimità, la nostra clientela non lo disturba mai», dice Alessandro, uno dei direttori del locale, che poi ci svela qualche curiosità sui gusti del Capitano: «Gradisce molto i nostri carpacci e le tartarre di crudo. Ma il suo piatto preferito tra quelli che abbiamo in menù è l'insalata catalana con gamberi, rughetta e pachino».

Non è però goloso di dolci: «Quando vuole proprio festeggiare ordina una pasta con l'astice». Non molto lontano c'è "Retrobottega", un locale moderno e dall'arredamento minimal che è stato scelto dai coniugi De Rossi per festeggiare il terzo anniversario di matrimonio (Daniele e Sarah si sono sposati alle Maldive nel 2015). «Gli abbiamo riservato una stanzetta privata lasciandogli grande intimità - racconta il caposala Lorenzo - Abbiamo scambiato qualche battuta e Daniele mi è sembrato una persona semplice». Lo chiamo tutti per nome, come uno di famiglia. Chissà se nella sua nuova avventura gli mancherà l'aria di casa.