Nel dopo partita di Inter-Roma ha rilasciato delle dichiarazioni a Sky e Roma Tv il terzino giallorosso Alessandro Florenzi. Queste le sue parole.

Florenzi a Sky

In Italia c'è troppo stress?
"Nei primi tempi le partite le giocavo tre-quattro giorni prima per quanta tensione avevo, poi ho imparato a gestire le pressioni e le chiacchiere fuori dallo spogliatoio. Ogni giocatore deve cercare di isolarsi, non solo a Roma".

Noti un'evoluzione nel gioco di squadra?
"Sì, ma non è che prima non fossimo squadra. Avevamo perso di vista la carreggiata del nostro obiettivo. Ci siamo rimessi in squadra, oggi era l'ultima curva prima del rettilineo finale. Abbiamo fatto un buon primo tempo, loro bene nel secondo. Il pareggio è il risultato giusto".

Come cambia la corsa al quarto posto?
"Finché la matematica non dà il su giudizio siamo tutti dentro, ci sono tante partite che possono dare punti a tante squadre. Mi piacerebbe stare un po' più su in classifica, posiamo fare sicuramente meglio e dalla prossima daremo, come abbiamo fatto finora, il 120%".

Cosa vi chiede Ranieri di diverso da prima?
"Ci vuole tempo per portare la propria filosofia. Esempio, se fossi venuti qui con Di Francesco li avremmo pressati alti; con Ranieri invece abbiamo una filosofia diversa:abbiamo un castello da proteggere dove non deve entrarci nessuno e tutti e undici devono impegnarsi per proteggerlo. C'è voluto un po' per metterlo in pratica"

Pensi mai chi te lo ha fatto fare a giocare da terzino?
"Lo rifarei cento volte, dentro al campo ci morirei. Assolutamente non ho problemi, dico sempre che dall'1 all'11 va tutto bene. Penso che giocare dietro possa esaltare alcune mie qualità".

E' vero che in Italia corriamo di meno?
"C'è differenza tra correre poco e correre bene, puoi correre anche due km in meno degli avversari, ma se corri bene la vinci la partita"

Florenzi a Roma Tv

Ale tornavi in questo stadio da capitano, ci fai un bilancio della serata?
"È positivo abbiamo fatto una buona gara. Siamo partiti bene nel primo tempo, abbiamo sofferto la loro fisicità nella ripresa. Il pareggio è giusto, ma torniamo a casa con un pareggio che ci da sensazioni positive".

Il modo di giocare della Roma è cambiato con Ranieri?
"Ci volevano un po' di partite per capire la filosofia del mister e nelle ultime tre partite abbiamo migliorato il nostro gioco. MA dobbiamo continuare così con questa voglia, questa capraietà e la voglia di non arrendersi e di difendere e attaccare tutti insieme per portare a casa risultati importanti".

La squadra sembra avere più coraggio?
"Questo c'era anche prima poi ci sono componenti che non puoi controllare. Ora ci stanno riuscendo più cose, El Shaarawy ha fatto un gran gol. La fase difensiva è stata quasi perfetta, il gol loro secondo me diventa una grande giocata fatta da loro con Perisic che fa un bel gol. Abbiamo preso una strada importante, di essere tutti compatti, di difendere palla su palla e cercare di fare tanti punti. Lo faccio insieme come gruppo, non solo quelli che giocano. Per arrivare a certi obbiettivi bisogna avere una rosa compatta. Se giochiamo come questa sera possiamo fare veramente bene".

Si poteva fare meglio sul gol subito?
"Sì, si poteva gestire diversamente. L'ho rivista solo una volta l'azione, io avevo il 50% di possibilità. In quel momento ho deciso di prende Icardi che era più vicino alla porta, è andata così. Vediamo le cose buone di oggi che sono state veramente tante. Torniamo a casa con un buon punto consapevoli della nostra forza".

La tua impressione sul tocco di mano di Borja?
"Non l'ho rivisto mi sembrava mano. Da quello che mi ha detto guida aveva toccato prima la testa, dobbiamo crederci e accettare quello che decidono".