Antivigilia a due volti per Claudio Ranieri, che se da un lato ritrova il vice-capitano, dall'altro deve fare i conti con i dubbi sul titolare della fascia. Nulla di preoccupante a lungo termine, ma ieri Daniele De Rossi è stato costretto a svolgere allenamento individuale per una botta rimediata al ginocchio. Mentre Alessandro Florenzi si è unito al gruppo dopo tre settimane e con lui è tornato a lavorare assieme ai compagni anche l'altro lungodegente Javier Pastore.

Nel corso della conferenza stampa di poco prima, sollecitato sul possibile utilizzo del numero 16, il tecnico era stato chiaro: «Daniele può giocare e già questo è importante». Ulteriore investitura per il leader carismatico della squadra, seguita alle parole al miele dedicate dall'allenatore al suo regista nell'immediato post-partita di Genova, commentando la sua splendida prestazione. Con la Sampdoria è stato decisivo non soltanto per il gol, ma anche per il suo ruolo di guida in campo, infondendo ai compagni la necessaria grinta e trascinandoli verso il ritorno alla vittoria. Va da sé che la presenza in campo del Capitano è fondamentale tanto per la personalità del gruppo quanto per gli aspetti tattici.

Decisive per il suo impiego saranno le prossime 24 ore: se non avvertirà dolore, potrà nuovamente partire titolare. Altrimenti accanto a Cristante il favorito per prendere il posto di De Rossi sarebbe Nzonzi, con Pellegrini al centro di una batteria di trequartisti completata da Zaniolo e da uno fra El Shaarawy e Kluivert, alle spalle dell'unica punta. Sembra questa al momento la soluzione più lineare, anche se non è da escludere l'alternativa con il numero 7 cresciuto nel vivaio qualche metro indietro, sulla linea davanti alla difesa. Scelta che renderebbe Nicolò libero di svariare sul fronte offensivo partendo da posizione centrale, e due esterni d'attacco puri come il Faraone e l'olandese sulle fasce, con Ünder pronto a subentrare a gara in corso.

Sarà proprio la disponibilità di Florenzi a giocare dall'inizio la carta che può cambiare lo schieramento. Il possibile utilizzo di un terzino di ruolo colmerebbe in parte l'emergenza dovuta alla simultanea assenza degli altri tre (Karsdorp, Santon e Kolarov), dirottando soltanto uno fra Jesus e Marcano sulla corsia mancina, dove entrambi potrebbero contare sul piede preferito. In caso contrario, la linea arretrata sarà composta da quattro difensori (col brasiliano dirottato a destra) abituati a giocare centrali e quindi meno propensi a spingere sulle corsie. Una soluzione che porterebbe all'impiego di due attaccanti come El Shaarawy e Kluivert in posizione di esterni offensivi.