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La Roma riparte al massimo: subito un mese intenso e decisivo

Tra Serie A, Europa League e Coppa Italia i giallorossi sono attesi da sei partite in venticinque giorni. Un periodo fondamentale in chiave quarto posto

Pellegrini, Viña, Shomurodov e Zaniolo a Trigoria

Pellegrini, Viña, Shomurodov e Zaniolo a Trigoria (GETTY IMAGES)

Andrea Di Carlo
02 Gennaio 2023 - 12:26

Dal Bologna al Napoli, passando per il Genoa in Coppa Italia, aspettando il doppio impegno con il Salisburgo. Ben sei partite in venticinque giorni, quindici punti a disposizione e un passaggio ai quarti di finale alla portata: la Roma riparte e lo fa con un calendario così fitto da togliere il fiato, un ritmo incessante da gestire con voglia, ambizione ma, al contempo, con grande attenzione. 

Perché gli impegni ravvicinati rischiano di presentare il conto senza una rotazione ragionata, ma il calendario non ammette passi falsi e quindi troppi “esperimenti”. Il quarto posto, obiettivo minimo stagionale, dista appena tre lunghezze ma le contendenti alla poltrona europea più prestigiosa sono tante. Mourinho lo sa bene, per questo ha chiesto a Pinto e Friedkin uno sforzo sul mercato: da ieri Ola Solbakken ha iniziato a lavorare con il gruppo, insieme a lui Dybala e Wijnaldum, aspettando (forse) Frattesi, ma il discorso è tutto fuorché in discesa con il Sassuolo. Ma le risorse per partire forte e resettare le difficoltà palesate nel finale di 2022 la Roma ce l’ha dentro casa. Nonostante le prove tattiche andate in scena tra Giappone e Portogallo, con l’orizzonte di tornare presto a giocare con la difesa a quattro, i giallorossi si sistemeranno a 3 davanti a Rui Patricio. Il ritorno di Dybala farà arretrare il raggio d’azione di Pellegrini, per permettere alla Joya e agli strappi di Zaniolo di assistere al meglio la vena prolifica (tutta da ritrovare in gare ufficiali) del futuro papà Tammy Abraham. Ma lo Special One ha pensato anche ad una Roma senza punti di riferimento, con Dybala a giostrare in attacco da falso nueve, prediligendo così gli inserimenti di suggeritori, centrocampisti e esterni. Intensità, organizzazione e un indice elevato di pericolosità sotto porta: lo Special One riparte da questi tre cardini per tagliare il nastro al campionato di clausura che attende la Roma. Si parte mercoledì 4 alle 16.30 con il Bologna di Thiago Motta: la squadra rossoblù, confortata da una situazione di classifica tranquilla, si presenterà all’Olimpico con la voglia di iniziare il 2023 facendo lo sgambetto allo Special One.

Quattro giorni dopo, l’8, e la “Scala del Calcio” ospiterà la complicata sfida serale contro il Milan: dopo il ko con il PSV, Pioli ha revocato il giorno di riposo, chiedendo ai suoi concentrazione massima. Ancora quattro giorni di distanza prima di tornare in campo, aprendo finalmente il capitolo legato alla Coppa Italia: il 12 all’Olimpico si rivedrà Kevin Strootman, pronto a guidare il Genoa  e provare a rendere la vita complicata ai giallorossi. E chissà che non diventi l’occasione per rivedere in campo e Wijnaldum oppure vedere all’opera Solbakken dal primo minuto. Sfida non meno complicata quella in programma tre giorni dopo, il 15, all’Olimpico: la Fiorentina  rappresenterà l’ennesima insidia nel percorso dei giallorossi. Si chiude il mese lontano dal calore e dal ruggito dei sold out casalinghi, con le due sfide con Spezia (il 22) e Napoli (il 29), che daranno molto probabilmente un responso affidabile sulle reali ambizioni del gruppo giallorosso. Venticinque giorni di sudore, fatica e responsabilità: per tenere vivi i sogni bisogna lottare per proteggerli. I bonus rischiano di essere finiti, la Roma è chiamata a rispondere sul campo. 

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