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Ritiro a Trigoria: il secondo giorno tra l'amore e il sudore

Una storia su Instagram a sancire la fine di una giornata intensa

Veretout a Trigoria

Veretout a Trigoria

07 Luglio 2022 - 10:48
Una storia su Instagram a sancire la fine di una giornata intensa e “cavalcare” delle interpretazioni quantomeno fantasiose. Ieri, poco dopo le 19, José Mourinho ha postato una storia su Instagram da sdraiato sul campo di Trigoria inquadrando i suoi piedi. Aveva da poco terminato la lunga sessione di allenamento diretta dalle 17 del secondo giorno di ritiro al “Fulvio Bernardini”. Negli ultimi tempi ha condiviso foto simili, anche se in contesti diversi, dopo che la prima di queste era stata letta da alcuni come “enigmatica” o polemica: lui la sta rendendo un tormentone e intanto lavora con la squadra. Ieri i giocatori in mattinata hanno sostenuto dei test atletici di valutazione, da poco prima delle 8 alle 13 circa, propedeutici per la preparazione pre stagionale. Alcuni di loro si sono fermati per pranzo, altri hanno lasciato il centro sportivo per poi tornare a sostenere la seduta pomeridiana sul campo. Due ore di fatica in vista della prima amichevole pre stagionale in programma sabato 9 contro il Trastevere a porte chiuse a Trigoria e della partenza per il Portogallo del 12 luglio, il tutto con una temperatura che superava praticamente sempre i 30 gradi. Nonostante quell’afa, ieri c’era anche l’altra certezza di questi primi giorni di ritiro (oltre al lavoro del gruppo): i tifosi romanisti.
Voglio solo star con te
Alcuni di loro, ai limiti dell’eroico, sono arrivati la mattina in Piazzale Dino Viola di fronte al centro sportivo e se ne sono andati soltanto dopo che i giocatori lo avevano lasciato, ben oltre le 20. C’è anche chi, giovane e “alle prime armi” in zona Trigoria, studia orari migliori per incrociare i giocatori all’ingresso o all’uscita o chi gira intorno al “Fulvio Bernardini” alla ricerca di uno scorcio del campo nascosto. Lasciano il segno anche sul telone che ricopre il cancello principale del centro: con dei pennarelli, chi è passato o ha aspettato lì qualche ora, ha scritto messaggi di incitamento alla squadra, appelli ai singoli giocatori (tipo «Zaniolo resta con noi» o «Daje Tammy») e così via. Ore e ore ad attendere i giocatori, il mister, Tiago Pinto, la Roma che arriva e che va via, solo per un selfie o un autografo, per stare vicino alla squadra sin dall’inizio, la pura interpretazione di «voglio solo star con te». Tutti sull’attenti quando passa una macchina che possa trasportare o essere guidata uno dei giallorossi, pronti a capire se abbia intenzione di fermarsi.
Tra i più attesi e acclamati c’è stato Matic: il centrocampista neo arrivato dal Manchester United prima di tornare a casa è stato accolto da un boato dalle decine di tifosi presenti si è messo a loro disposizione per diversi minuti. Ha fatto lo stesso (sia la mattina sia il pomeriggio) Nicola Zalewski, che con l’exploit maturato nella scorsa stagione è diventato uno dei beniamini dei romanisti, oltre a essere effettivamente uno di loro. Tanti sorrisi e applausi per Volpato (che sembrava apprezzare tanto affetto), Tiago Pinto, Veretout ed El Shaarawy. Andando via, intorno alle 20, anche Zaniolo si è fermato con i tifosi, accompagnato dal padre e dalla madre: il 22 non ha risposto alle domande riguardanti il suo futuro, ma l’appello più accorato e ricorrente dei tifosi era quello di restare in giallorosso. Difficilmente i romanisti riescono a incontrare il tecnico José Mourinho, perché lui è il primo a entrare e l’ultimo ad andare via e non è raro che possa fermarsi a Trigoria anche per la notte. In un certo senso, quella è anche casa sua.
Coppa a sorpresa
Intanto, ieri la Roma ha pubblicato sui social le immagini della sorpresa fatta a Iris, l’abbonata più giovane della stagione 2021-22. Come fatto la scorsa settimana con l’abbonato più anziano (il 96enne Giorgio) la società ha sorpreso la piccola tifosa, portandole la coppa della Conference League.

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