Il primo rinforzo per la Roma 2022-23 è arrivato: Nemanja Matic è sbarcato ieri mattina all'aeroporto di Ciampino e subito recato a Villa Stuart per le visite mediche di rito. Elegantissimo in un completo spezzato composto da camicia bianca, giacca grigia e pantaloni rossi, il centrocampista serbo è atterrato con circa 40' minuti di ritardo rispetto all'orario inizialmente previsto (le 10.10 invece delle 9.30); sorridente, si è prestato ai consueti flash dei fotografi presenti e agli autografi sulle maglie di qualche piccolo tifoso accorso ad accoglierlo fin dal primo istante di questa sua nuova avventura nella Capitale. Subito dopo è stato accompagnato nella nota clinica romana per le visite e, alla domanda dei cronisti «Are you happy?» («Sei felice?»), ha riposto con un sorriso e un «Of course!», «Certo!». Sbrigata la pratica nel corso del pomeriggio, il calciatore si è recato in albergo. Oggi sarà a Trigoria per la firma sul contratto, a cui faranno seguito l'ufficialità e - con ogni probabilità - le prime dichiarazioni.

Come fu un anno fa per Rui Patricio, il primo ingaggio voluto da Mou per rinforzare la rosa è un giocatore esperto e di grande esperienza internazionale: il mediano classe 1988 (compirà 34 anno il 1° agosto) è tra l'altro un fedelissimo dello "Special One", che lo ha già allenato al Chelsea e al Manchester United, definendolo «uno dei miei ragazzi, un calciatore assieme al quale ho combattuto e vinto tante battaglie». Parole risalenti a un mese fa, nel corso di un'intervista a Sky Sports UK, e che hanno trovato conferma nell'operazione-lampo messa su da Tiago Pinto (favorita dal fatto che il giocatore era in scadenza di contratto) per portare Matic alla corte del tecnico portoghese.

Salutato Mkhitaryan, che sta per accasarsi all'Inter, José potrà quindi contare su un altro senatore per il suo spogliatoio: un giocatore di personalità, abituato da anni ai palcoscenici più importanti, che andrà a unirsi agli altri over 30, Rui Patricio e Chris Smalling. Tutti uomini del portoghese, seppure in maniera differente: Nemanja, come detto, è un fedelissimo ormai da tempo; l'inglese è stato con Mou ai tempi dei Red Devils, di cui era anche capitano; il numero 1, invece, condivide la nazionalità ed è stato il primo rinforzo richiesto dallo "Special One" per mettere al sicuro i pali subito dopo il suo sbarco nalla Capitale. Per quanto riguarda il campo, il serbo potrà agire indifferentemente come vertice basso di un centrocampo a tre, oppure fare coppia con un altro giocatore nel 4-2-3-1. Quel che è certo è che sarà utilissimo, con la sua personalità e le sue doti fisiche e di interdizione, a rendere ancor più solida la Roma.

Il parere dell'Anima Candida

Del serbo ha parlato anche una leggenda del centrocampo giallorosso, Damiano Tommasi, attualmente in corsa per la carica di primo cittadino a Verona: «Lo considero un segnale importante - le parole dell'Anima Candida ai microfoni di TeleRadioStereo - nei confronti di Mourinho: si tratta di un giocatore da lui fortemente voluto, che conferma quanto il Mister creda nel progetto Roma e quanto ci sia da sperare bene per il futuro». Parola di Campione d'Italia