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Pellegrini: "La Roma darà tutto quel che ha per vincere"

Le parole del Capitano: "I tifosi sono stati incredibili, ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti difficili. É la partita più importante della mia carriera"

Lorenzo Pellegrini, Capitano della Roma (Getty Images)

Lorenzo Pellegrini, Capitano della Roma (Getty Images)

La Redazione
24 Maggio 2022 - 16:16

Lorenzo Pellegrini ha rilasciato delle dichiarazioni alla vigilia della finale di Conference col Feyenoord. Queste le sue parole: 

Pellegrini a Sky Sport

C'è grande responsabilità per tutti, tu sei il capitano e sei nato nella città. Senti di più la responsabilità?
"Sì, credo sia normale e che sia bella averla invece che stare a casa seduti a casa a vedere gli altri che giocano. Me la prendo tutta, ce la prendiamo tutta, domani sarà una grande partita e una grande giornata".

Come hai visto crescere il gruppo in Europa? C'è stata crescita esponenziale.
"Sì, credo che abbiamo iniziato la stagione in modo positivo, poi abbiamo avuto un momento in cui dovevamo ritrovarci sotto alcuni aspetti, abbiamo cambiato modulo, poi la cosa più importante è la crescita di questa squadra sotto ogni punto di vista. Anche in campionato. Questa coppa sarebbe la ciliegina sulla torta alla nostra crescita e al percorso fatto".

Pellegrini in conferenza stampa

Cos'ha la Roma in più rispetto al Feyenoord?
"Penso che sia una finale quindi sarà una partita decisiva. Non mi sento di dire che la Roma abbia qualcosa in più, è sicuro che noi faremo tutto per vincere perché siamo venuti qui per questo. Ce la giocheremo con determinazione cercando di coronare il percorso di crescita di quest'anno". 

Qual è la prima emozione che ti viene da trasmettere alla squadra? 
"Una finale è diversa dalle altre partite, ai miei compagni mi sento di dire un grazie. Noi vorremmo che domani vada solo in un senso, ma al di là di tutto li ringrazierò perché è stato un anno bellissimo dove tutti quanti si sono sacrificati l'uno per l'altro, questo secondo me è quello che fa una squadra vera. Lo dico da un paio di settimane quando vengo intervistato, avevo la sensazione che siamo una squadra vera. Questo feeling ce l'ho da un po' e da capitano quando si ha questa sensazione è tutto molto più semplice". 

Un messaggio ai tifosi che arrivano da Roma?
"Sono stati incredibili, ci hanno sempre sostenuto quando abbiamo avuto momenti difficili e quando li abbiamo fatti gioire. Quindi direi che siamo a fine stagione, domani giochiamo una partita importantissima per noi e per loro, possiamo rassicurarli sul fatto che domani la Roma darà tutto quel che ha in corpo per vincere la sfida". 

Oggi sono 14 anni che la Roma non vince un trofeo. Come hai festeggiato quel giorno? E avresti mai immaginato che 14 anni dopo avresti potuto tu alzare una coppa da Capitano?
"14 anni fa sicuramente son stato con la mia famiglia, che come sapete tutti sono tifosi della Roma. Ovviamente non avrei mai pensato di essere qui e di poter giocare questa partita così importante per tutti, perché, come ho detto tante volte, quest'anno abbiamo fatto un ottimo percorso che ci ha portato a crescere ma poi alla fine a chi non piacerebbe portare qualcosa a casa che resti per sempre. Questa partita va presa con gioia e serenità anche sotto certi aspetti, che non vuol dire non essere determinati e concentrati, perché è normale che lo saremo. Spero che domani diventi uno dei giorni più belli della mia vita".

Non ci sono riusciti Di Bartolomei, Giannini, Totti e De Rossi. Il fatto di essere romano e romanista e poter alzare quella coppa ti dà più responsabilità? Ti aiuta per la partita di domani eventualmente?
"Si, assolutamente si. Credo che queste sia responsabilità belle da prendersi. Se vuoi arrivare a un certo punto della tua carriera dove riesci a vincere qualcosa diventa la normalità prenderti le responsabilità.  Ovviamente sarei contentissimo domani di vincere questa partita ma legare questa cosa solo a me perché sono Capitano e nato a Roma credo sia sbagliata, una squadra non la fa un allenatore o un giocatore ma tutti i componenti. Quando dico che secondo me siamo migliorati e stiamo diventando davvero una squadra vera, mi riferisco a 360 gradi. Si avverte un feeling che se domani dovessimo vincere la finale, questo gruppo penserebbe già a vincere qualcos'altro". 

É la partita più importante della tua carriera?
"Per me si. É la prima finale che ho l'opportunità di giocare, quindi è la prima partita che può regalarmi un trofeo. In più lo faccio con questa maglia addosso, non potrei desiderare una partita migliore". 

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