I rivali

Slot: "La Roma ha qualità sia nei titolari che nella panchina"

L'allenatore del Feyenoord in vista di Tirana: "I giallorossi sanno giocare bene le partite importanti, ma dovranno vedersela con un avversario forte"

Arne Slot in panchina nella partita contro il Marsiglia (Getty Images)

Arne Slot in panchina nella partita contro il Marsiglia (Getty Images)

22 Maggio 2022 - 15:20

Mancano meno di 3 giorni alla finale di Conference League tra Roma e Feyenoord, partita in programma mercoledì alle 21 all'Arena Kombëtare di Tirana. In questi giorni si sono susseguite numerose interviste sul canale ufficiale della UEFAche ha intervistato i futuri protagonisti della partita, tra i quali Mourinho e Rui Patricio. Arne Slot, allenatore del Feyenoord, è intervenuto sui canali del sito della confederazione, parlando dei giallorossi, delle caratteristiche della sua squadra e del campionato appena terminato. Queste le sue parole integrali:

Su Josè Mourinho.
"Il suo CV mette soggezione anche perché Mourinho ha vinto molte finali, ma dobbiamo concentrarci soprattutto sulla sua squadra, sulla tattica e su come gioca, senza badare troppo a quante finali abbia vinto. La Roma sa giocare bene le partite importanti, e si è visto specialmente nella fase a eliminazione diretta. Ha un'ottima formazione titolare, ma anche in panchina ci sono molti altri giocatori che possono dare una mano. Solo le squadre migliori arrivano in finale, quindi è logico che dovremo affrontarne una forte, ma lo stesso vale per la Roma: anche loro dovranno vedersela contro un avversario forte".

Sulla stagione del Feyenoord.
"Se rivedi le ultime stagioni del Feyenoord, non era realistico aspettarsi la finale. Negli ultimi anni non siamo nemmeno riusciti a superare la fase a gironi. Ricordo che dopo una delle prime trasferte vinte, un giornalista olandese era quasi commosso perché diceva che questa squadra non aveva mai vinto in trasferta. In realtà mi sono reso conto dell'enorme potenziale della squadra quando ho iniziato a lavorarci. Le nostre partite sono state tra le più spettacolari: tanti gol, energia, intensità e tanto calcio offensivo. Questi sono i motivi per cui il calcio olandese è famoso. Quindi, indipendentemente dai risultati, possiamo guardare alla stagione in maniera molto positiva".

Sulle caratteristiche della squadra.
"Siamo una squadra con una mentalità offensiva a cui piace avere molto palla e giocare con intensità. Quando non abbiamo il possesso, vogliamo riconquistarlo il più velocemente possibile andando in pressing con aggressività. Penso che siamo una squadra difficile da battere. Per preparare una partita bisogna concentrarsi sull'avversario, soffermandosi sia sulle sue qualità che sui punti deboli. Ecco a cosa serve pianificare una partita, ma sarebbe strano giocare in maniera diversa per la finale. Giocheremo con il nostro classico sistema di gioco con i giocatori che tutti si aspettano di vedere in campo, purché siano tutti in forma".

Sulla possibilità di vincere un trofeo europeo.
"Penso che si possa descrivere la sensazione solo dopo averla vissuta. Penso che siamo riusciti a rendere i tifosi orgogliosi di questa squadra, ma a noi non basta. Vogliamo di più e penso che questo gruppo dovrebbe pretenderlo da sé, perché ha le qualità per vincere i trofei. Non siamo riusciti a vincere il campionato o la coppa ma abbiamo ancora un'opportunità unica in Europa. I ragazzi devono rendersi conto che questa squadra ha il potenziale per vincere qualcosa, e dovremo dimostrarlo il 25 maggio, perché credo che la prossima stagione la squadra sarà vista sotto una luce diversa. Quindi, per questo gruppo che ha vissuto tante esperienze insieme, questa è l'ultima possibilità di vincere un titolo in questa stagione".

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