L'intervista

Il sindaco di Tirana: "La città tiferà Roma, sarà come giocare in casa"

Erion Veliaj: "I giallorossi da questo trarranno sicuramente un vantaggio. Abbiamo pensato a tre fan-zone: due per i tifosi e una per le famiglie"

Il moderno Air Albania Stadium sede della finale

Il moderno Air Albania Stadium sede della finale

19 Maggio 2022 - 19:11

Intervenuto ai microfoni de "Il Diabolico e il Divino", il primo cittadino di Tirana Erion Veliaj ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito a come la capitale albanese sta vivendo l'attesa per ospitare la finale di Conference League tra Roma e Feyenoord, trattando anche il tema della sicurezza.

Come vi state preparando a questo evento eccezionale?
"Abbiamo pensato a tre fan-zone, una in un parco centrale di Tirana che sarà la zona dei tifosi della Roma, una nella zona pedonale che sarà per i tifosi del Feyenoord e una fan-zone mista La Fan-Zone mista è per le famiglie, per persone che non vanno allo stadio e che vogliono vedere la partita nei maxischermi. Ci saranno i maxischermi anche per chi non ha i biglietti. Sia Tirana che le città limitrofe sono in overbooking, avremo tanti tifosi e amici italiani. Ci sono più di cento voli in quella giornata e sarà una grande festa".

Che si aspetta dalla partita?
"Io sarò qua con il Sindaco Gualtieri e credo che la Roma sia un po' favorita perché in questa città tutti parlano perfettamente italiano, la piazza in cui sta lo stadio si chiama Piazza Italia e lo stadio è stato fatto da un architetto italiano, Marco Casamonti, lo stesso che ha realizzato lo stadio dell'Udinese. La Roma giocherà quasi in casa e un vantaggio questo ce lo dà sicuramente".

Tirana tiferà per la Roma?
"Beh credo di sì, abbiamo il premier albanese che è un ultras dell'Italia, lui è della Juve ma si sa che nessuno è perfetto (ride, ndr), però quando gioca una squadra italiana qui in Albania è sempre tifata. La Roma si sentirà a casa. Credo che Roma ce la farà. Tirana è la città meglio collegata con l'Italia dopo Roma e Milano, per tanti italiani è meno caro venire qui il fine settimana che restare a casa, perché si mangia e si beve come in Italia con un terzo del prezzo. Ci sono 25.000 italiani residenti a Tirana e alcuni fanno avanti e indietro con i voli low cost e sono convinto che chi verrà si innamorerà a prima vista. Credo che la Roma ce la farà".

In passato a Roma i tifosi del Feyenoord crearono diversi problemi d'ordine pubblico, rovinando anche un monumento importante della città. Come vi state preparando per gestire eventuali disordini?
"Poliziotti albanesi collaboreranno con poliziotti italiani e olandesi. Siamo pronti per affrontare anche i tifosi olandesi più facinorosi. In questi giorni sono già arrivati poliziotti italiani e olandesi per addestrare la nostra polizia, abbiamo le foto di tutti i tifosi pericolosi, abbiamo degli steward e dei volontari che hanno già gestito eventi importanti come la visita del Papa o concerti importantissimi. In passato ci sono stati brutti episodi ma siamo preparati anche per i tifosi Olandesi più facinorosi".

Avete collaborato con la Uefa nell'organizzazione di questa giornata? 
"Ci hanno aiutato con la loro esperienza e hanno venduto i biglietti, il resto l'abbiamo fatto noi. Faremo bella figura e sarà una festa bellissima. Solo i biglietti sono stati gestiti dal Uefa, il resto è stato gestito da noi. Abbiamo dichiarato la giornata di festa per evitare il traffico, sarà una giornata senza macchine per aiutare l'afflusso di tifosi. L'Uefa ci ha aiutato molto in questa organizzazione, noi siamo bravi a imparare in fretta ma loro hanno un'esperienza importantissima per noi. Sono sicuro che faremo una bella figura. Sono convinto che sarà una festa bellissima".

 Ha parlato con qualcuno della AS Roma?
"Abbiamo parlato con la Roma e con Roma Cares con cui organizzeremo un'attività per le vittime di violenza domestica anche dopo l'evento. Abbiamo avuto contatti per organizzare un galà prima della partita. La cosa che mi è piaciuta è che è venuto qui non solo un delegato della Roma ma anche un delegato di Roma Cares, che è un'associazione di beneficenza. La loro beneficenza rimane anche dopo la partita, si lavora con gli uomini e con le famiglie in cui c'è stata violenza domiciliare e sono contentissimo di portare avanti questo processo. La violenza è sbagliata in ogni ambito, nel calcio e nella vita, e abbiamo in programma la formazione di centri sociali per aiutare le vittime di queste famiglie, con scuole calcio per i bambini e supporto psicologico per donne e uomini oggetto di violenza".

© RIPRODUZIONE RISERVATA