GLI AVVERSARI

Feyenoord, comincia oggi il ritiro in Portogallo

Gli olandesi vogliono prepararsi al meglio per la finale di Conference League. Trauner: "Gara diversa stiamo contando i giorni, Vogliamo vincere la finale"

Gernot Trauner in contrasto con Bakambu del Marsiglia (Getty Images)

Gernot Trauner in contrasto con Bakambu del Marsiglia (Getty Images)

18 Maggio 2022 - 08:43

Inizia oggi il ritiro del Feyenoord in Portogallo in vista della finale di Conference contro la Roma, in programma il 25 maggio all'arena Kombëtare di Tirana. Durerà fino a sabato 21 maggio. Pochi giorni di concentrazione e relax per preparare al meglio la sfida più importante della stagione degli olandesi, a differenza dei giallorossi che invece ben poco potranno rilassarsi col campionato ancora in corso e un piazzamento europeo da conquistare con le unghie e con i denti, preferibilmente già prima della finale. È un'occasione unica e irripetibile per la maggior parte dei giocatori del Feyenoord, come rivelato ieri da Gernot Trauner ai microfoni di ad.nl, quotidiano olandese: "È una partita diversa da quelle che ho giocato in carriera ma essere nervoso per qualcosa che non vedi l'ora di fare non è da me - esordisce il 30enne centrocampista austriaco - Ho iniziato a giocare a calcio per vincere trofei e questa è una grande opportunità per noi. Vogliamo vincere la finale, stiamo contando i giorni. Non dimenticherò presto questa stagione - conclude l'ex LASK - ma questo include anche una vittoria nella finale. Anche quando ne parlo non sento i nervi tesi, è quello che volevamo, quindi semplicemente non vediamo l'ora".

È un'occasione unica appunto, che difficilmente gli ricapiterà nel corso della carriera: la voglia di giocare è tanta. E infatti, incalzato sui suoi recenti problemi al tendine del ginocchio, risponde perentoriamente: "Non preoccuparti, in finale ci sarò". Ha parlato dell'imminente, si fa per dire, finale ai canali ufficiali del club anche anche Arne Slot, allenatore del Feyenoord: "Nessuno si aspettava un risultato simile, ma noi non siamo ancora soddisfatti. È bello essere in finale europea, ma c'è un'altra cosa che sarebbe molto più bella ed è vincere la finale di Conference. Non si tratta solo di forza mentale, ma anche di forza fisica. Siamo incredibilmente in forma. Se non possiamo vincere sulla qualità - conclude il tecnico olandese- abbiamo bisogno di portare il ritmo di gioco al livello a noi più consono, in modo che possiamo fare la differenza anche dal punto di vista fisico. Siamo più forti e più in forma rispetto all'avversario".

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