le parole

VIDEO - Terry: "Mourinho ti fa venire voglia di dare tutto per lui"

L'ex centrale del Chelsea elogia lo Special One: "Lui è sempre onesto e diretto con i giocatori. Ancora oggi vorrei tanto giocare sotto la sua guida"

Terry e Mourinho nel 2016, quando il portoghese era tecnico del Manchester United (Getty Images)

Terry e Mourinho nel 2016, quando il portoghese era tecnico del Manchester United (Getty Images)

01 Aprile 2022 - 16:04

John Terry non dimentica José Mourinho. L'ex centrale difensivo del Chelsea, che con lo Special One in panchina ha vinto tanto in Inghilterra e in Europa, ha raccontato in un'intervista a Sky Sport il perché lo Special One sia tanto amato dai suoi giocatori, perché questi siano sempre disposti a dare il tutto per lui in campo. Ecco le sue dichiarazioni.

"Lui è un uomo molto esigente e molto giusto. Vuole che ogni singolo giocatore ogni singolo giorno sia al 100%. Con lui non esiste 90% o 80%. Se non giochi bene, lui te lo dice. Che sia in allenamento o in partita. Lui è sempre molto onesto con i giocatori. Quando fallisci, lo deludi. E allora ti viene ancora più voglia di dare tutto per lui. Mi ricordo che in una preseason io e Gary Cahill, che eravamo stati i centrali della squadra campione d'Inghilterra, una volta abbiamo giocato superficialmente in allenamento. Lui si è fermato e davanti a tutti, giocatori nuovi inclusi, ha detto: 'Domani andrò a spendere 100 milioni di sterline per due centrali difensivi migliori di voi!'. Io e Gary ci guardiamo e pensiamo: 'Oh mio Dio, questo è il primo allenamento della preparazione, abbiamo appena vinto il campionato'. Subito dopo iniziamo a entrare su chiunque, l'agonismo sale alle stelle in allenamento. Tutti erano spaventati di Mourinho, ma a ripensarci oggi quello fu un messaggio chiaro che volle mandare anche ai giocatori appena arrivati. E il messaggio era: 'È vero che ci sono grandi giocatori, ma il capo sono io'. Poi torna da noi, ci coccola e dice: 'Questo è il motivo per cui sarete ancora voi i centrali in questa stagione'. Sono queste piccole cose che mi fanno venire ancora una voglia matta di giocare per lui".

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