Le parole

Giuffredi: "Non seguo più Veretout. Le trattative per il rinnovo andavano bene"

L'ex procuratore del centrocampista francese: "Ho interrotto i rapporti con Jordan da diversi mesi. La Roma si è sempre comportata benissimo"

Jordan Veretout (AS Roma via Getty Images)

Jordan Veretout (AS Roma via Getty Images)

La Redazione
28 Marzo 2022 - 17:10

Il procuratore Mario Giuffredi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Calciomercato.it nelle quali ha parlato anche del centrocampista giallorosso Jordan Veretout, suo ex assistito. L'agente ha dichiarato che, nel momento in cui il francese era ancora un suo giocatore, le trattative con la Roma per il rinnovo del contratto procedevano a gonfie vele: "Ad inizio stagione stava facendo benissimo, segnava e faceva assist, da parte della Roma c'era grande voglia e secondo me eravamo anche molto vicini. Poi purtroppo le trattative si sono interrotte perché magari il calciatore la pensava diversamente". 

Sull'interruzione del loro rapporto lavorativo ha aggiunto: "Ho interrotto i rapporti con Veretout da diversi mesi, fare delle considerazioni o dire qualcosa sulla situazione calcistica del ragazzo, non posso e non mi sento di commentare. Ma ci tengo a precisare due cose per me molto importanti. Siccome ho sempre pensato che i calciatori rispecchiano i loro procuratori, preferisco fare chiarezza perché le sue vicende non mi appartengono e non voglio essere associato alle sue scelte. Ho sempre gestito i calciatori dandogli delle regole, chi sta con me deve essere impeccabile dal punto di vista comportamentale. Ai miei calciatori ho sempre dato delle regole, per chi non le rispetta vengono interrotti i rapporti". Una separazione che non sembra essere avvenuta in maniera molto felice, come espresso dallo stesso Giuffrida: "Abbiamo preso Veretout tre anni fa dalla Fiorentina in una stagione non esaltante, lo abbiamo portato alla Roma triplicando il suo ingaggio. Ha fatto due grandissimi campionati alla Roma, diventando fondamentale. È diventato un giocatore top in Europa nel suo ruolo, ha conquistato la nazionale francese. Stavamo parlando del rinnovo del contratto con grande collaborazione di Tiago Pinto e del club, la situazione che ho lasciato era vincente da parte del calciatore. Dal giorno in cui ho interrotto il rapporto non mi interessa più niente, finita lì. L'importante è chiarire che da diversi mesi lui non più farina del mio sacco". 

Proseguendo nell'intervista si è concentrato a parlare più generalmente della Roma: "Con il club ho un grandissimo rapporto, Tiago Pinto è un grandissimo dirigente, una persona corretta e onesta nel discorso Veretout. Il suo rendimento può essere stato condizionato dal rinnovo del contratto, ma non può essere un alibi. Con la Roma c'era grande apertura e prima o poi avremmo trovato un accordo. La Roma si è comportata benissimo, Tiago Pinto è stato un signore e con me personalmente ha mantenuto fede a tutti gli impegni, posso solo ringraziarli per la grande disponibilità avuta per il rinnovo, magari ci fossero più società come la Roma". E su Mourinho in particolare ha aggiunto: "C'era un grande rapporto, i numeri di Veretout nei primi due mesi erano importantissimi, il suo rendimento è stato altissimo col portoghese alla guida. Quando è iniziato a calare il livello delle prestazioni, il tecnico ha continuato a dargli fiducia. Anche lui è un gran signore, sempre molto disponibile, il rapporto è sempre stato ottimo". 

Sui futuri movimenti di mercato della Roma: "Rivoluzione a centrocampo? La mia è una lettura che do da fuori, vedo che la Roma vuole fare una squadra fortissima. Da fuori presumo vogliano fare dei cambiamenti, visto che i risultati di alcuni centrocampisti non sono stati eccellenti. Parisi? Sono convinto che alla Roma piace. Sicuramente se sarà di loro gradimento e ci sarà un inizio di trattativa, farò di tutto per indirizzare un gran giocatore. La Roma è un club affascinante, mi piace molto il modo di lavorare di questa società. So che c'è un giocatore nostro di loro interesse e faremo di tutto per portarlo a termine, ma non si tratta di Parisi, vi lascio con il dubbio". 

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