Un giocatore promosso dalla Primavera alla prima squadra (Felix), due presi in prestito e fatti debuttare in serie A (Volpato e Keramitsis), uno in Conference League (Missori), due trovati freschi di esordio e valorizzati (Zalewski e Bove): Mourinho sta confermando un aspetto che già ben si conosceva di lui, ovvero che non ha nessuna paura di schierare i giovani. E la lista potrebbe allungarsi ulteriormente, da qui a fine stagione: ci sono una mezza dozzina di ragazzi già portati in panchina che sperano di raccogliere minuti. Tra campionato e coppa è capitato 9 volte al capitano della Primavera Tripi, centrocampista o difensore centrale, che aveva debuttato in Europa League con Fonseca, ma che non ha ancora mai fatto un minuto in A: stava per riuscirci il senegalese Ndiayè, contro l'Inter era a bordo campo pronto a entrare, ma il pallone non è uscito, e l'arbitro ha fischiato la fine (la stessa cosa, con Spalletti, era successa a Eros De Santis, che ora, a 24 anni, gioca in C col Latina). Keramitsis, classe 2004, con la prima e al momento unica apparizione in A ha bruciato sia Tripi che Ndiayè, e pure Morichelli, quello che più di tutti ha il fisico per fare il difensore centrale, ma non è stato mai convocato coi grandi. Sono tutti e tre fuoriquota del 2002, dovranno andare tutti a giocare in estate, sperano tutti nell'esordio, una vetrina che li aiuterebbe a trovare una squadra che li prenda in prestito, o che li acquisti lasciando alla Roma un diritto di riacquisto o una percentuale sulla rivendita (o entrambe le cose, come pattuito nel 2017 per Frattesi, che in estate potrebbe passare dal Sassuolo all'Inter, portando qualche milioncino a Trigoria).

Chi può restare

I 2003 non sono obbligati a lasciare la Primavera in estate, tantomeno i 2004: per loro l'esordio non sarebbe una vetrina ma l'inizio di un percorso di crescita che potrebbe andare avanti già a Trigoria. I principali indiziati sono i due svedesi che hanno da poco compiuto 19 anni, il centravanti Voelkerling Persson, capocannoniere della Primavera con 10 reti in 25 partite, e la mezzala Tahirovic, che ha un gran fisico, e calcia benissimo in porta. Sono entrambi arrivati a gennaio, il primo tre anni fa, l'altro da 14 mesi: l'attaccante è già andato due volte in panchina con Mou, il centrocampista mai. Ma l'impressione è che il secondo sia più forte, ovvero destinato a chiudere la carriera con un numero maggiore di presenze in serie A (o campionato di livello equivalente). Keramitsis sembra destinato a fare più partite dei 2002 con cui si gioca il posto in difesa, Volpato di tutti i 2003, più articolato il discorso per i 2004: l'annata è eccellente, ha vinto due scudetti su due, ed è ancora presto per capire chi sia il più forte. Finora ha esordito solo Missori, ma occhio al centrocampista Faticanti, che comincia ad allenarsi con Mourinho. E che in questo momento potrebbe ben dire di essere il 2004 più forte d'Italia, visto che è l'unico che la Federcalcio ha aggregato ai 2003 che si stanno giocando, in Finlandia, il girone élite di qualificazione all'Europeo: due partite giocate finora, sempre in campo, perno centrale nel 4-3-1-2 di Nunziata, con la 16 tanto cara a Daniele De Rossi. Gli altri 2004 sono a Novarello, per una doppia amichevole dell'Under 18: 23 convocati per Daniele Franceschini, ben 6 sono della Roma, che è riuscita a mandare due terzini destri della stessa età, Missori, capitano azzurro, e l'esordiente Leonardo D'Alessio. Con loro il terzino sinistro Falasca, Pagano e Pisilli, numero 10 e numero 8, e il portiere Mastrantonio, già andato tre volte in panchina in A. Non è mai facile esordire nel suo ruolo, ma sono in molti a pensare che della Primavera attuale è - con Volpato - quello che ha più possibilità, tra 3-4 anni, di fare il titolare nella Roma.