L'Olandese Volante torna nello stadio dove spiccò il volo, il 9 novembre 2014. Allora, Rick Karsdorp era un esterno di belle speranze, non ancora ventenne, che vantava già qualche spezzone nella prima squadra del Feyenoord tra campionato ed Europa League. Complici le fatiche in ambito europeo del giovedì (gli olandesi avevano affrontato e battuto il Rijeka), il tecnico Fre Rutten decise di dare una chance a Rick, schierandolo titolare nella trasferta di Arnhem contro il Vitesse: stesso avversario e stesso stadio della Roma tra due giorni. L'attuale numero 2 giallorosso (che all'epoca vestiva la 26, avuta anche nella sua prima parentesi giallorossa) disputò una buona gara, venendo sostituito al 67' dal marocchino Boulahrouz. Da quel momento in poi, Karsdorp scalò rapidamente le gerarchie, diventando già a febbraio (quando affrontò proprio la Roma nei sedicesimi di Europa League) un titolare inamovibile del club di Rotterdam.

Da allora, il terzino destro ha affrontato altre cinque volte il Vitesse, raccogliendo tre vittorie e due sconfitte, ma soprattutto mettendo a referto tre assist. I due del 13 marzo 2016, sempre al GelreDome di Arnhem, permisero al Feyenoord di vincere 2-0, compiendo un passo in avanti decisivo per la conquista dell'Eredivisie. Insomma, per Rick sarà senza dubbio una sfida dal sapore speciale. Ammesso che Mourinho decida di schierarlo, beninteso: con un ciclo di gare molto impegnativo all'orizzonte, lo "Special One" potrebbe decidere di concedergli un po' di riposo, rispolverando Maitland-Niles. Il ballottaggio, in ogni caso, rimarrà vivo fino a giovedì, quando José scioglierà le ultime riserve.

A tutto gas

Dopo la bella prestazione contro l'Atalanta, però, sarà difficile lasciarlo fuori: nonostante un'amnesia difensiva che avrebbe potuto costar cara - ben respinta da Rui Patricio - Karsdorp ha dato il "la" all'azione del gol decisivo, con un perfetto lancio su Zaniolo che il 22 ha addomesticato, smistando poi il pallone su Abraham. Oltre questo, ha garantito la consueta dose di sgroppate sulla corsia, mettendo in difficoltà Zappacosta prima e Pezzella poi, e vincendo la personale sfida tra olandesi con l'altro laterale di destra, il nerazzurro Hateboer. Dopo un fisiologico calo di rendimento - coinciso con quello di tutta la squadra - ora Rick sta tornando quello visto a inizio stagione. Per crescere ancora, è pronto a tornare dove tutto ha avuto inizio.