Sta per concludersi un anno di sofferenza, qualche soddisfazione e in generale di profonde trasformazioni in casa Roma. Un anno che si è aperto e chiuso con un anello di congiunzione: la Sampdoria. I blucerchiati sono stati infatti la prima e l'ultima sfida del 2021 giallorosso. La gara del 3 gennaio era andata bene: Dzeko fu il marcatore quel giorno. Un gol fantastico, da vero bomber, quello realizzato dal bosniaco di piatto sfruttando il cross di Karsdorp. L'ambiente era in fiducia e il futuro sembrava finalmente roseo dopo due stagioni di delusioni. Il 2020 era stato in generale un anno molto complicato e viene salutato con gioia: il Covid, nel bene ma soprattutto nel male, ha cambiato tutto. Per più di un anno si è giocato in stadi vuoti e senz'anima, in atmosfere surreali che prima di allora (per fortuna) non avevamo mai vissuto. Mai si sono sentiti gli allenatori urlare in campo, perfino dalla televisione. Sembrava di guardare un altro sport. La scorsa stagione è stata figlia della pandemia con problemi organizzativi e logistici senza precedenti, calendario inusuale, un'annata sportiva preparata in poche settimane. Come quella della Roma: ad agosto 2020 Dan Friedkin succede a James Pallotta alla guida del club. La prima decisione del nuovo presidente è stata quella di mantenere Fonseca alla testa della squadra nonostante una stagione senza arte né parte. I primi mesi sembravano dar credito alla scelta: i capitolini, nonostante qualche scivolone nei big match, vincevano e convincevano. Terzi in campionato e primi nel girone di Europa League, qualificati ai sedicesimi: difficile fare meglio. Ma qualcosa, in quel gennaio, iniziava a incrinarsi.

LA CRONISTORIA

3 gennaio, Serie A: Roma Sampdoria 1-0 Vinciamo una partita poco romanista sotto il diluvio universale. C'è poco da dire: siamo belli e fracichi, letteralmente.

6 gennaio, Serie A: Crotone Roma 1-3 La Befana al posto del carbone ha portato due gol di Mayoral, uno da cineteca, e il solito Mkhitaryan. Tre punti graditi, avanti il prossimo.

10 gennaio, Serie A: Roma Inter 2-2 E' l'apice della stagione in campionato. Per oltre mezzora siamo secondi a due punti dal Milan. Blackout con nerazzurri che dominano e la rimontano nel secondo tempo ma non la chiudono e nel finale Mancini ci mette la testa e pareggia. Tutto sembra possibile. Nei minuti finali rischiamo anche di vincere.

15 gennaio, Serie A, Lazio Roma 3-0 Possiamo passare alla prossima.

19 gennaio, Coppa Italia: Roma Spezia 0-3 Era l'occasione di rifarsi, è stata l'occasione per passare un'altra notte insonne. In teoria finisce 2-4, in pratica 0-3 per la questione dei sei cambi.

23 gennaio, Serie A: Roma Spezia 4-3 Un barlume di luce. Nel più grande momento di difficoltà della gestione Fonseca, ci facciamo agguantare all'ultimo da Verde. C'è tempo, reagiamo subito e Pellegrini ci mette lo zampino oltre il novantesimo.

29 gennaio, Serie A: Roma Verona 3-1 Inizia il girone di ritorno. La chiudiamo in mezzora: Mancini, Mkhitaryan e Mayoral.

6 febbraio, Serie A: Juventus Roma 2-0 Ci risiamo: altro big match altra sconfitta. Siamo ancora in zona Champions ma le rivali premono e sono vicine.

14 febbraio, Serie A: Roma Udinese 3-0 Nell'ultima gara prima dell'inizio degli impegni europei, vinciamo senza problemi. Segnalato un Veretout in forma smagliante.

18 febbraio, Europa League: Braga Roma 0-2 Gara che fila liscia come l'olio. Segnano Dzeko (che torna titolare) e Mayoral.

21 febbraio, Serie A: Benevento Roma 0-0 Le fatiche europee iniziano a farsi sentire. Gli uomini di Inzaghi difendono tutta la partita tra perdite di tempo e proteste. All'ultimo minuto c'è un rigore per i giallorossi revocato per fuorigioco di Pellegrini. I campani a fine gara esultano come se avessero vinto un trofeo: sono a nove punti dalla zona retrocessione. A fine stagione retrocederanno.

25 febbraio, Europa League: Roma Braga 3-1 Dzeko, Perez, Mayoral: pratica archiviata senza problemi e ottavi di finale raggiunti.

26 febbraio, sorteggi degli ottavi di finale di Europa League A Nyon la Roma pesca lo Shakhtar. L'ultimo precedente sorride ai giallorossi: nel 2017-2018 gli ucraini sono stati l'avversario agli ottavi di Champions League. Il Milan pesca il Manchester United.

28 febbraio, Serie A: Roma Milan 1-2 Ai rossoneri i tre punti in una gara indirizzata da un errore arbitrale: è netto il rigore non fischiato a Mkhitaryan per fallo di Theo Hernandez. Non sarà l'unico Roma-Milan con strascichi e polemiche dell'anno. Perdiamo il quarto posto.

3 marzo, Serie A: Fiorentina Roma 1-2 Spinazzola fa e disfa: gol e autogol. Nel finale il piedone di Diawara decide la gara, ma è fuorigioco. E invece no: il Var conferma la posizione regolare. E' tempo di Sanremo, perciò...Amadeus!

7 marzo, Serie A: Roma Genoa 1-0 Mancini, con un giorno d'anticipo, fa un bel regalo alle donne giallorosse. L'Atalanta perde a Milano: siamo di nuovo quarti.

11 marzo, Europa League: Roma Shakhtar 3-0 Ottavi di finale, andata. Un Pellegrini sontuoso trascina i compagni verso una vittoria importante. La fiducia torna ai massimi livelli, i giallorossi vincono e convincono.

14 marzo, Serie A: Parma Roma 2-0 I giallorossi cadono sotto i colpi di Mihaila ed Hernani. L'unica spiegazione razionale è la stanchezza.

18 marzo, Europa League: Shakhtar Roma 1-2 Vinciamo una gara non scontata non consentendo all'avversario neanche l'illusione dell'impresa. Siamo rimasti l'unica italiana in Europa: l'Inter, la Juventus, l'Atalanta, il Napoli, il Milan e la Lazio sono out.

20 marzo, sorteggio dei quarti di finale di Europa League A Nyon la Roma pesca l'Ajax. L'andata si giocherà alla Johan Cruijff Arena.