Gasperini ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma. Queste le sue parole: 

C'è una soglia psicologica dei 40 punti. Cosa significa?
"Rientra un po' tutto nelle statistiche, in questi giorni siamo stati sommersi dai numeri che poi sono effettivi per quello che abbiamo fatto, ma dobbiamo spostare tutta l'attenzione sulla partita con la Roma. Rimane una squadra di valore nonostante sia attardata in classifica. Al di là dei numeri che abbiamo fatto, in una classifica così corta non possiamo guardare i risultati indietro, tutte corrono molto forte. Siamo soddisfatti di ciò che stiamo facendo, ma ogni volta si riparte da capo".

Gli infortuni?
"È difficile spiegare scientificamente il motivo di questi infortuni che hanno toccato tutti, probabilmente la frequenza di partite può fare la differenza, ma questo è un tema che lasciamo anche ai medici. Siamo usciti da quella situazione di grande emergenza, ora l'emergenza riguarda qualche altra squadra, speriamo in futuro che ci possano essere delle situazioni migliori, sapendo anche tutto il lavoro che c'è dietro che i giocatori fanno per recuperare. Ora stiamo bene".

Che rischio domani c'è con José Mourinho?
"Sicuramente è un grande allenatore, sia per l'entusiasmo travolgente che ha portato all'inizio che per la sua storia, in una piazza entusiasta come Roma, poi il campo è sicuramente un altro argomento. Sono convinto che nel tempo potrà alzare la qualità. Ha appena iniziato un percorso, è umano anche lui come tutti e ha bisogno di tempo".

Come sta la squadra?
"A parte Gosens ci siamo tutti, speriamo presto di recuperarlo, è un giocatore importantissimo per i gol e gli assist. Il recupero di Gosens è stato questo, c'è stato un momento in cui abbiamo sperato di velocizzarlo, ma sin da subito ho visto l'importanza della lesione".

Sull'Olympiacos?
"Abbiamo preso una bella squadra, lo sappiamo. È un ambiente particolare, hanno un pubblico che ha grande entusiasmo, dobbiamo fare bene per superare il turno, incontriamo una squadra di valore".

Come giudica il momento della squadra?
"Non si finisce mai di migliorare. Ci sono sempre tante situazioni migliorabili, ma la squadra si è compattata molto sia per l'emergenze sia per il valore che ha saputo esprimere. Abbiamo una bella testa, quando vinci gare come quella col Verona vuol dire che l'autostima poi cresce".

Gli attaccanti della Roma?
"Ha un reparto d'attacco che vale quello delle migliori squadre, Zaniolo e Abraham sono due giocatori molto forti, hanno una bella rosa. La squadra è attrezzata e ha giocatori forti. Avevamo bisogno di lavorare in una settimana piena, mi sembra una settimana lunghissima, non siamo più abituati a questo (ride, ndr). Ogni tanto è sicuramente utile avere una settimana di allenamento".

Cosa ha scritto nella lettera di Natale?
"C'è già una bella letterina per domani, poi quella di martedì, poi pensiamo al pranzo di Natale con la famiglia. Al momento nella letterina ci sono queste richieste".

Cristante, Mancini e Ibanez?
"A Roma sono contenti del loro rendimento, giocano con continuità. Bryan è molto duttile, ha giocato in più ruoli e caratterialmente è un leader, come lo era qui nonostante la giovane età. Lo stesso Mancini ha avuto qualche acciacco, ma è un giocatore di valore. Dobbiamo fare attenzione soprattutto sui calci piazzati, loro sono fortissimi. Ibanez? Ha giocato poco da noi, ha avuto un inizio difficile, in quel momento doveva andare a giocare da altre parti per fare esperienza in più. All'inizio la società ha pensato di darlo in prestito, poi la Roma ha fatto un'offerta importante e la società ha deciso di venderlo. A volte si tirano fuori delle polemiche che non ci sono, è sempre stato un ragazzo positivo, poi è andata così: noi in quel momento eravamo ben attrezzati in difesa. Io ho molto rispetto della forza della Roma, noi dovremo essere molto bravi domani, noi abbiamo una buonissima determinazione e un'alta autostima, in certi momenti della stagione questo può spostare l'asticella. In un campionato comunque lungo tutto va a riequilibrarsi".

Muriel?
"Era partito benissimo, poi l'infortunio lo ha bloccato, già da qualche settimana è tornato ad essere quello dello scorso anno, è chiaro che per noi è un giocatore fondamentale, ma in attacco tutti sono fondamentali. Dal momento che siamo tornati ad essere pericolosi davanti abbiamo iniziato a vincere le partite. Muriel come minutaggio è indietro perché ha avuto l'infortunio".

L'Atalanta è l'anti-Inter?
"Fa parte di quello che viene detto e scritto, lo dicono gli altri. Noi abbiamo il nostro percorso in testa, che è semplice e immediato. Pensiamo alla Roma e a come vincere la partita, viviamo meno pensieri a lunga scadenza, non è un modo per nascondersi, ma è il modo per interpretare le gare. L'importanza della gara di domani? Mi ripeto, ma è come ho già detto. Domani però non sarà decisiva, il nostro obiettivo è cercare di vincerne il più possibile e di affrontare l'avversario nel migliore dei modi. Lo stiamo facendo non con la forza di 11 giocatori, ma con tutta la rosa, è determinante chi entra e chi non gioca, è determinante la spinta da parte di tutta la rosa. Affronteremo l'argomento quando ne sarà il momento, sarebbe fantastico raggiungere nuovamente la Champions, non parliamo del resto perché siamo concentrati su questo. Non so quanto possa essere difficile comprendere il nostro atteggiamento, ma è così. Il nostro spirito è solo questo".

Miranchuk? Potrebbe rimanere?
"È un dato di fatto che predilige giocare in una determinata zona di campo. Dico sempre che un giocatore va gratificato e messo dove esprime al meglio, poi per necessità si fanno degli adattamenti. De Roon in emergenza può fare anche il portiere, ma non solo lui. Non è colpa di nessuno, il giocatore è molto forte e non c'è nessun dubbio su questo, ha talento e tecnica, ha avuto difficoltà di inserimento. È un ragazzo buonissimo, educato, rispettoso".

Qualche giorno fa ha incontrato Milito. Rivede in Zapata quello che ha visto in Milito?
"Il momento di Zapata è straordinario perché non è di una partita o due, ma è dall'inizio dell'anno che ha una condizione fisica e mentale straordinaria. Pensavamo fosse già ad alti livelli, ma stiamo vedendo un giocatore cresciuto anche come personalità e consapevolezza, sta facendo cose migliori rispetto agli altri anni. Abbiamo 14 giocatori diversi andati in gol? Speriamo di averne 16-17. Maehle? Lui li fa con la nazionale".