Domenica pomeriggio @OptaPaolo, il profilo tweet ufficiale, per il calcio italiano, di Opta (agenzia stampa che si presenta come "world leaders in sport data"), pochi minuti prima di celebrare la serie positiva del tecnico giallorosso ("José #Mourinho è rimasto imbattuto per 42 gare interne consecutive in Serie A: si tratta del record per un allenatore nell'era dei tre punti a vittoria nel massimo campionato italiano (dal 1994/95). Special") aveva commentato il gol di Lorenzo Pellegrini contro l'Empoli, facendo notare come "La #Roma ha segnato il suo decimo gol in questo campionato con i suoi centrocampisti: nessuna squadra ha fatto meglio nei cinque grandi campionati europei in corso (al pari del Paris Saint-Germain)". E si è creato un piccolo giallo, per capire come si arrivava a questo dato: 4 centri (2 con la Salernitana e uno con il Verona, prima di domenica) per il capitano giallorosso, fresco di rinnovo fino al 2026, altrettanti per Jordan Veretout, che è anche il primo rigorista della squadra (ma dal dischetto ha segnato solamente il quarto, nel derby con la Lazio, prima c'erano stati i 2 gol su azione da ex contro la Fiorentina, uno con il sinistro e uno con il destro, e il 2-0 a Salerno), uno per Cristante, contro il Sassuolo, grazie allo schema che lo ha portato al centro dell'area, per raccogliere la punizione calciata rasoterra da Pellegrini, quando tutti si aspettavano il pallonetto per i saltatori.

Armeno due

Mancava il decimo: la divisione tra centrocampisti e attaccanti non è scritta nella pietra, in particolare per il 4-2-3-1, schema in cui il trequartista e gli esterni possono essere punte che partono più indietro o mezzali piazzate più avanti, e uno come Mkhitaryan può benissimo essere considerato un centrocampista offensivo, oltre che un attaccante esterno. Ma il capitano della nazionale armena domenica ha segnato il secondo gol in campionato, dopo aver firmato il vantaggio alla prima giornata con la Fiorentina, quindi il totale con lui sarebbe 11, non 10. Mentre El Shaarawy ne ha fatto uno, quello decisivo contro il Sassuolo, al 91': con lui i conti tornerebbero, ma anche se è qualche volta, specialmente in passato, ha giocato esterno nel 4-4-2, è davvero difficile considerarlo un centrocampista (e infatti la Lega di A lo etichetta come attaccante). E allora, con tutta probabilità, Opta ha considerato quello segnato dal veronese Ilic nella sua porta: non perché l'ex Manchester City giochi in mezzo al campo, ma perché è arrivato per merito di un centrocampista, Lorenzo Pellegrini, che dopo il magnifico colpo di tacco che sbloccò la gara provò a rimetterla in piedi con quel cross che provocò l'autogol. Nove o dieci gol, il dato resta molto significativo, anche perché la Conference League lo rafforza: contando anche le 4 gare giocate tra preliminari e gironi andrebbero aggiunti altri 4 gol, tre di Pellegrini e un altro di Cristante (contando Zaniolo come punta, altrimenti sarebbero 5). Come a dire che Abraham, che in 10 gare ha segnato 4 volte, può continuare a sfiancarsi per recuperare palla e aprire spazi ai compagni: se pure arriva poche volte al tiro, con centrocampisti così efficaci, non c'è da preoccuparsi.