Valerio Mastandrea, attore e tifoso della Roma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare il suo nuovo film 'Ride' ma ha avuto modo di parlare anche della sua fede giallorossa. "Il romanista ha imparato a elaborare in fretta il lutto perché c'è sempre il peggio, però non piango. Accetto questa esistenza che sarà fatta anche di risate amare e gioia pura". 

Il match di ieri sera tra RomaReal Madrid è stato segnato dagli errori di Ünder e Fazio: "Non mi sento di responsabilizzare questo gesto ma i problemi sono altri. Sono problemi più collettivi che singoli. È una costante, ci sono stagioni che vanno così ma non voglio entrare nella psicologia della Roma", dice Mastandrea.

"Quando ci sono momenti così l'unica soluzione è giocare a pallone ma non per sé stessi ma per qualcosa in più. Su questo il calcio assomiglia pure al cinema: c'è un regista, ci sono gli attori e se si sbaglia film una volta se ne fa un altro. L'unica soluzione è andare domenica in campo e vincere quella partita".

Sui fischi dell'Olimpico: "Io conosco lo stadio, tutti possono fischiare, un tifoso è un tifoso poi magari c'è chi vuole cantate fino alla fine e più va male e più tifa. Ognuno è libero di fare quello che vuoi. Un voto alla stagione della Roma? Io non do mai voti alla Roma, sia quando va bene che quando va male. Io do un voto alla mia esistenza di romanista e quella non può essere giudicata".

Sulla possibilità di fare un film su Totti: "Sarebbe un peccato non vedere un film su Francesco Totti, è un esempio di tante cose non solo nello sport. Si tratta dietro tanti temi e il cinema è fatto di grandi storie".