Alla fine Spinazzola e Cristante la storia l'hanno scritta. I due, con la vittoria dell'Italia nei confronti dell'Inghilterra, sono diventati i primi giocatori della Roma a vincere un Europeo con l'Italia. Nella Nazionale vincitrice nel 1968 non c'era nessun calciatore che militava in giallorosso. Ci erano solamente andati vicino i romanisti Antonioli, Totti, Montella e Delvecchio nel 2000 e De Rossi e Borini nel 2012. Sarebbero potuti essere tre, se una ricaduta al flessore, che si trascinava dietro dal derby del 15 maggio, non avesse fermato Lorenzo Pellegrini poco prima dell' inizio della manifestazione continentale e costringesse Mancini ad escluderlo. Pochi dubbi anche sulla presenza di Zaniolo, che nella scorsa stagione è stato fermato dall'infortunio al ginocchio e non è mai sceso in campo. Per loro due, e forse anche per Gianluca Mancini, tagliato in extremis, l'appuntamento con una grande competizione con la maglia dell'Italia è probabilmente solo rimandato ai Mondiali 2022 in Qatar. Tra i convocati di Mancini presente anche Florenzi, nell'ultima stagione in prestito in Francia al Psg, ma dal 1° luglio di nuovo un calciatore della Roma.

Spinazzola e Cristante, dunque: all'esterno e al centrocampista, anche se nella stagione passata ha giocato soprattutto da difensore nella linea a tre, è spettato il compito di rappresentare i colori giallorossi nel gruppo azzurro vincitore della competizione. Spinazzola è stato per larghi tratti il migliore giocatore della rosa di Mancini, che lo ha fatto riposare solamente nell'ultima gara del girone contro il Galles, a qualificazione, già acquisita, dopo aver giocato 90' nelle prime due contro Austria e Turchia. Poi 120' contro l'Austria negli ottavi di finale e 79' nei quarti contro il Belgio, dove è uscito infortunato con una diagnosi spietata: rottura del tendine d'Achille. A certificare l'assoluto livello delle prestazioni di Spinazzola sono stati anche i due "Star of the Match", premio riservato al migliore in campo, contro Turchia e Austria. Bryan Cristante ha invece avuto un ruolo decisamente meno primario rispetto a Spinazzola, ma per questo non meno importante. Il centrocampista era sicuramente indietro nelle gerarchie di Mancini rispetto ai titolari Barella, Jorginho e Verratti. Nonostante questo, però, il ct azzurro lo ha chiamato spesso in causa quando c'è stato da badare poco al sottile e di aggiungere fisicità in mezzo al campo. Cristante ha infatti preso parte, seppur a gara in corso, a tutte le partite dell'Italia, fatta eccezione per la semifinale con la Spagna: contro la Turchia è entrato al 74', contro la Svizzera all'85', contro il Galles al 75', contro l'Austria al 108', contro il Belgio di nuovo al 74' e nella finale contro l'Inghilterra al 54'. Ad eccezione della finale, Cristante è sempre sceso in campo con l'Italia avanti nel punteggio.

Tutti i romanisti europei

Da Romeo Benetti a, appunto, Spinazzola e Cristante: sono ventinove i romanisti (trenta con Florenzi) che hanno preso parte ad un'edizione dell'Europeo. I primi furono Romeo Benetti e Roberto Pruzzo nel 1980, seguiti da Giuseppe Giannini e dal tedesco Rudi Völler, quest'ultimo primo giallorosso ad andare a segno, nel 1988. Nel ‘92 oltre al Tedesco Volante la Germania convoca anche Thomas Hässler. Quattro anni dopo l'unico romanista presente alla manifestazione è Amedeo Carboni. Il numero dei giallorossi presenti cresce notevolmente con l'inizio del nuovo millennio: ad Euro 2000 prendono parte Antonioli, Delvecchio (unico a segnare in una finale), Totti, Montella e il francese Candela, mentre nell'edizione succesiva, oltre al Dieci, ci sono anche Panucci, Cassano, Dellas (Grecia) e Dacourt (Francia). Sono invece De Rossi, Perrotta e Aquilani, oltre a Panucci, i romanisti convocati per Euro 2008. Quattro anni più tardi c'è ancora De Rossi, insieme a Borini, Kjaer (Danimarca) e Stekelenburg (Olanda). Nel 2016 c'è stata la maggior partecipazione romanista di sempre con 7 calciatori convocati dai ct delle rispettive nazionali: Florenzi, El Shaarawy e ancora De Rossi, poi il belga Nainggolan, il francese Digne, lo slovacco Gyomber e il polacco Szczesny. Fino ad arrivare all'edizione che si è chiusa ieri sera, in cui la Roma è stata rappresentata, appunto, Spinazzola e Cristante, più Florenzi.

I campioni d'Europa romanisti

Sono cinque i giocatori della Roma che possono vantare di aver vinto l'Europeo con la propria Nazionale. Oltre a Spinazzola, Cristante ieri sera a Wembley, in precedenza c'erano riusciti solamente due romanisti, peraltro in due edizioni consecutive: nel 2000 Vincent Candela con la Francia, in finale proprio contro l'Italia, e nel 2004, a sorpresa, Traianos Dellas, capitano della Grecia di Otto Rehhagel, capace di stupire tutto il Vecchio Continente e di battere in finale i padroni di casa del Portogallo.