La Roma otterrà o no il risarcimento per l'infortunio subito da Leonardo Spinazzola durante la partita della nostra nazionale all'Europeo? Questa è la domanda che tutti i tifosi della Roma si stanno ponendo dopo l'infortunio subito dal laterale sinistro e che lo vedrà lontano dal terreno di gioco per molto tempo, con ripercussioni sia nella rosa della squadra sia per il prossimo calciomercato, dove sicuramente si dovrà intervenire, anche tempestivamente, per colmare la lacuna che si è creata. Ma entriamo nel merito giuridico della questione. Come per il caso di Eriksen e l'Inter, anche la Roma avrà un congruo risarcimento danni per l'infortunio subito in nazionale da parte del proprio calciatore e sarà la Fifa, massimo organismo politico internazionale del calcio, a provvedere al pagamento di una somma quantificata in 6 milioni di euro, per il solo infortunio. Diversamente, le spese di riabilitazione e post operazione saranno tutte a carico della Federcalcio italiana la quale dovrà provvedere alle spettanze in favore del club giallorosso. In questo senso, infatti, a seguito di diverse controversie nate tra società, Federazioni e la Fifa, dove i club stessi lamentavano di subire spesso la perdita di calciatori importanti loro tesserati a seguito di infortuni accaduti durante le manifestazioni di carattere internazionale, il Comitato Esecutivo della Fifa ha approvato, già dalla stagione sportiva 2012/2013, una serie di integrazioni al Regolamento per lo Status dei calciatori in forza dei quali «qualora un calciatore professionista che partecipa ad una partita di calcio a undici subisca un infortunio a causa di un incidente durante il periodo del proprio rilascio per una partita internazionale "A" e, a seguito di tale infortunio, risulti temporaneamente totalmente inabile, la società presso la quale tale calciatore è tesserato verrà risarcita dalla FIFA». Lo prevede, al punto 2, una specifica normativa definita "FIFA Club Protection Programme" (in vigore attualmente nel periodo 2019/2022) che riconosce e fornisce una indennità alle società nel caso in cui un tesserato dovesse infortunarsi con la propria nazionale o sottoporsi ad uno stop di almeno 28 giorni consecutivi.

La polizza assicurativa

Oltretutto, il club di appartenenza del calciatore infortunato è anche titolare di una polizza assicurativa sottoscritta per proprio conto dalla stessa Fifa che copre anche il pagamento dello stipendio del calciatore nel momento in cui lo stesso non può svolgere attività sportiva (o meglio lavorativa), istituto appunto definito «club salary protection». Queste disposizioni regolamentari, ovviamente, valgono solo per le gare delle nazionali maggiori organizzate durante le "finestre" indicate dalla Fifa. Includono, infatti, anche tutte le partite ufficiali, tra cui le amichevoli, che precedono lo svolgimento delle manifestazioni di rilevanza internazionale, quali il Mondiale, gli Europei, la Coppa America e gli altri tornei continentali. L'unico limite, che non riguarda però il caso di Spinazzola, è che la copertura non ha valore e non si applica in caso di disabilità permanente, che comporti l'impossibilità di ritornare in campo del calciatore, o addirittura la morte. La normativa, comunque, riconosce un risarcimento danni proporzionato alla durata dell'infortunio subito dal tesserato e anche parametrata allo stipendio dello stesso, prevedendo comunque un massimale di 20.548 euro al giorno (7,5 milioni di euro per 1 anno di stop). Il Fifa Club Protection Programme, peraltro, stabilisce un limite di fondi pari a 80 milioni di euro e, in caso di esaurimento all'interno dello stesso anno, la Fifa non provvede più a risarcire i club. Questa, dunque, è sicuramente un'ottima notizia per la Roma anche se siamo certi che avrebbe fatto più comodo avere uno Spinazzola in forma come visto durante le gare della nostra nazionale piuttosto che il risarcimento danni che sarà ottenuto dalla FIFA.