F1, Russell torna al trionfo in Azerbaijan
L’inglese della Mercedes vince a Baku resistendo egregiamente nel finale a Verstappen. Antonelli rimonta dal 16° al 5° posto. Ferrari né carne né pesce: Leclerc 4°, Hamilton 6°
(GETTY IMAGES)
George Russell (Mercedes) ha vinto d’indubbio merito il Gran Premio d’Azerbaijan. Si può dire di tutto sulla forza immensa della Mercedes in qualifica, con cui l’inglese ha rifilato quasi un secondo ai suoi diretti inseguitori. Tuttavia non si può neppure negare la condotta di gara di Russell il sabato, che fino alla neutralizzazione dovuta all’incidente di Alex Albon (Williams) stava dominando, soprattutto nel finale con la pressione che gli ha messo addosso Max Verstappen (Red Bull). George ha resistito agli attacchi dell’olandese sino al finale al fotofinish, causato dalla bandiera gialla innescata dall’incidente di Valtteri Bottas (Cadillac) della quale Verstappen ha approfittato per accorciare le distanze da lui.
Dietro di loro però MVP di giornata è stato sicuramente Isack Hadjar (Red Bull). Dopo l’infortunio al polso che lo ha costretto a quasi due mesi senza corse il francese ha disputato una corsa eccezionale a Baku, addirittura sembrando in alcuni frangenti più veloce del compagno di squadra Verstappen. Il suo 3° posto sa di eroico, dimostrando a Milton Keynes che può finalmente contare su ben due piloti affidabili.
Dietro di loro l’Italia motoristica non ha fatto molto: Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) dopo lo schianto rimediato nel Q1 di venerdì si è dovuto accontentare di una 5a posizione in rimonta dalla 16a in griglia, chiuso a sandwich tra le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Una tappa deludente per la Rossa, il cui motore ADUO2 purtroppo non ha sortito gli effetti sperati.
Antonelli vede di conseguenza il suo vantaggio in classifica Piloti sul compagno Russell ridursi a 66 punti (302-236).
Il prossimo appuntamento col mondiale di F1 sarà a Sepang domenica 4 ottobre, chiamato ufficialmente GP del Bahrain in Malesia per questioni di sponsorizzazione dato che sostituisce la tappa annullata a Sakhir per il conflitto in Medio Oriente.
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