Cobolli cade con orgoglio
Roland Garros, vince Zverev in 5 set, ma Flavio, rimasto in partita per oltre 4 ore, non ha di certo perso. Nel finale l'incontro con Panatta e la dedica a Bove
(GETTY IMAGES)
Alexander Zverev ha vinto, Flavio Cobolli non ha perso. È talmente palese agli occhi di chi ha visto la finale del Roland Garros che non è strano dirlo. In 4 ore e 16 minuti il tedesco, al quarto tentativo, vince il suo primo slam col punteggio di 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1. Ma il tennista romano, ormai da top ten, mette in campo tutto il suo temperamento e tutte le sue doti e di sicuro esce dal campo senza rimpianti. Una performance da applausi. Tanti gliene ha riservati il pubblico del Philippe Chatrier, non solo da parte dei tifosi italiani presenti. Ingiocabile nel primo set il tedesco, dal secondo in poi Flavio regala il meglio di sé. Aggressivo, tatticamente ordinato, capace di colpi sopraffini, non sempre assistito dal servizio. Vince 6-4 il secondo set, due errori nel momento decisivo gli fanno perdere il terzo. Nonostante ciò toglie subito il servizio all’avversario, si fa rimontare sul più bello, ma vince al tie-break. Nel quinto set Zverev concede pochissimo e si merita un successo auspicato per tutta la carriera. Non è più il miglior giocatore a non aver mai vinto uno slam. “Se qualcuno mi avesse chiesto chi si sarebbe meritato di più il titolo avrei fatto il tuo nome”, gli dice con sincerità Cobolli durante la premiazione, accanto ad Adriano Panatta, vincitore a Parigi cinquant’anni fa. “Mi complimento con te, Flavio - gli dice il vincitore - Spero con tutto il cuore che un giorno sarai tu a vincere questo torneo”.
La dedica a Bove e gli altri
«Sono state le più belle due settimane della mia vita», ha detto Flavio guardando l’angolo con la famiglia e gli amici, «the blu wall», a partire da Edoardo Bove. «Non mi sarei mai aspettato da giovane un risultato simile. Adesso sono qui. Voglio far sì che possa ottenere qualcosa di molto speciale». Ed è così. Non tutti si sarebbero aspettati di vederlo così in alto. Magari oggi non tutti si aspettano di rivederlo un giorno in finale in uno slam. Se c’è uno che sa guardare sempre avanti, però, è proprio Flavio Cobolli. Che non ha vinto, ma non ha neanche perso. Perché quando hai fatto del tuo meglio non è una sconfitta. E perché chi tifa Roma non perde mai.
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