News

La riflessione di Lahm: "Da quando l'Atalanta ha vinto l'EL, si segue l'avversario 'fino in bagno'"

In un articolo di The Guardian, l'ex Bayern ha espresso le sue considerazioni sul momento del calcio italiano... tirando in ballo i nerazzurri di Gasperini

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
07 Aprile 2026 - 19:09

In un articolo scritto su The Guardian, Philipp Lahm ha espresso alcune sue considerazioni sul calcio europeo di oggi e sui momenti attraversati da Italia e Germania. Il tutto tirando in ballo... l'Atalanta di Gian Piero Gasperini.

"In Germania, gli allenatori dicevano: 'Segui il tuo avversario fino in bagno!'", si legge nell'esordio dell'articolo. "Era l'indicazione per la marcatura a uomo. In quel caso, i difensori non dovevano pensare troppo. Questo approccio tattico rétro sta tornando in auge in modo inaspettato da quando l'Atalanta ha vinto l'Europa League nel 2024 proprio con questo metodo". Al tempo, c'era proprio Gasp sulla panchina dei nerazzurri, che si imposero 3-0 in finale sul Bayer Leverkusen.

Il pensiero si sviluppa ulteriormente: "Contro una squadra con una qualità individuale nettamente superiore, è naturale non avere alcuna possibilità con la marcatura a uomo. L'Atalanta lo ha imparato a sue spese negli ottavi di finale di Champions League". Sotto la lente d'ingrandimento, dunque, finisce il doppio confronto col Bayern Monaco di quest'anno: "I tedeschi hanno goduto di spazi incredibilmente ampi e hanno segnato 10 gol. Raramente una partita a eliminazione diretta è stata così a senso unico".

"Spero che in Germania si traggano le giuste conclusioni da questa vicenda, perché ultimamente vedo di nuovo la marcatura a uomo con maggiore frequenza in Bundesliga", la prima conclusione dell'ex calciatore. Una frecciatina al modo di giocare dell'ex squadra di Gasperini e al momento del calcio italiano, che si chiude con un elogio agli allenatori promotori della 'scuola spagnola'. Probabilmente, una considerazione troppo approssimativa e che evita, come spiegato dallo stesso Gasp, molti altri fattori centrali nella questione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI