La nazionale ucraina dovrà cambiare la propria maglia ufficiale a pochi giorni dal debutto all'Europeo. È la decisione ufficiale dell'Uefa, che ha imposto la rimozione di uno slogan ritenuto di carattere politico dalla divisa della selezione guidata da Andriy Shevchenko. Il caso è scoppiato perché la Federazione Ucraina aveva inserito sulla divisa della squadra il disegno dei confini del Paese comprendendo anche la penisola della Crimea, dal 2014 annessa dalla Russia. All'interno del colletto inoltre era stato aggiunto lo slogan: «Gloria ai nostri eroi», il canto intonato a Maidan nel 2014 durante le proteste degli ucraini contro i russi. Non appena era stata ufficializzata la divisa, Mosca aveva inviato una lettera all'Uefa chiedendo provvedimenti per la rimozione del messaggio: «Questo slogan contraddice i principi basilari dei regolamenti Uefa sulla proibizione di tutte le manifestazioni politiche». Così come per i tifosi è fatto divieto di introdurre allo stadio striscioni contenenti messaggi di natura politica, la stessa regola vale per i giocatori in campo. Come prima reazione alla richiesta da parte della federazione russa, l'Uefa aveva risposto affermando che «la maglia ucraina (e quella di tutte le altre squadre) per EURO 2020 è stata approvata in accordo con i regolamenti vigenti sugli equipaggiamenti». In questo senso si era espresso lo stesso ct della nazionale ucraina Shevchenko: «Nessun incidente diplomatico, la divisa è stata approvata dall'Uefa quindi , per quanto mi riguarda, nessuna polemica». Tuttavia, ieri è arrivato il (parziale) cambio di rotta: l'Ucraina sarà costretta a modificare la propria divisa.

Via lo slogan, la Crimea resta

«Dopo un'analisi più approfondita - ha comunicato l'Uefa in una nota -lo slogan che compare dentro il colletto della casacca ucraina è chiaramente di natura politica e deve quindi essere ritirato in vista delle partite ufficiali dell'Uefa». Non saranno oggetto di censura invece i confini dell'Ucraina comprendenti la Crimea disegnati sulla divisa, che quindi potranno rimanere sulla nuova maglia. Mosca si è detta soddisfatta: «Siate eroi sportivi e avrete gloria: non è con slogan nazionalistici che onorerete la patria», ha detto la portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova.