L'abbinamento tra genio e sregolatezza è da sempre una costante, anche nel mondo del calcio: alzi la mano, del resto, chi non ricorda il calcio da kung-fu di Cantona al tifoso del Crystal Palace, tanto per fare un nome. C'è però ben poco di geniale in Aleksandr Kokorin e Pavel Mamaev, semplici mestieranti del pallone made in Russia che, non a caso, sono stati ignorati dal Ct Cherchesov al momento di stilare la lista dei convocati per gli ultimi Mondiali. I due, molto probabilmente ubriachi, si sono resi protagonisti di una folle aggressione ai danni di un funzionario del Governo: come mostrato in maniera evidente dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, Kokorin - che milita nello Zenit San Pietroburgo - nelle prime ore di ieri mattina era all'interno di una struttura in compagnia di Mamaev, calciatore in forza al Krasnodar, e in raptus di violenza ha scagliato una sedia contro il malcapitato. Un gesto inspiegabile, che ha immediatamente portato all'arresto dei due, che ora rischiano il licenziamento da parte dei rispettivi club.

Non una novità per Kokorin, che già in passato si era reso protagonista di episodi a dir poco disdicevoli: subito dopo il brutto Mondiale del 2014, era stato sorpreso durante una serata di baldoria a Montecarlo; fedeli compagne, 300 bottiglie di champagne. In un'altra occasione si era fatto invece immortalare durante il matrimonio di un'amico a Odessa con due pistole in mano. Per non parlare del video in cui sfotteva il Ct russo Cherchesov, che gli è costato la maglia della nazionale. E ora rischia cinque anni di carcere. Duro il commento del Ministro dello Sport: «I due calciatori non hanno attenuanti, se verrà completamente dimostrata la loro colpevolezza non giocheranno mai più in nazionale».