Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'Ansa al termine di un'iniziativa benefica svoltasi all'Ospedale Core di Reggio Emilia. Il numero uno della Federcalcio ha parlato, oltre che del match di questa sera dell'Italia contro la Polonia, anche del rischio di stop del campionato. Ecco le sue parole:

Sulla possibilità di un nuovo stop dei campionati:
"Non mi pare ci siano rischi di stop ai campionati. Ci sono proprietà e società che stanno facendo grandi sacrifici: solo alcuni club, una percentuale inferiore a quella che si può immaginare, hanno chiesto il rinvio del pagamento degli stipendi al primo dicembre. Si prospettano momenti di difficoltà, ma anche di idee e progetti che possano offrire soluzioni a momenti duri. La preoccupazione esiste ed è inutile nasconderla: coinvolge il calcio e non solo, anche la vita sociale ed economica. Sappiamo benissimo cosa muove il calcio, in questo sport siamo tra le nazioni più importanti. Ma sappiamo anche che dobbiamo vivere alla giornata, cercando di adottare tutti gli strumenti a nostra disposizione per fronteggiare l'emergenza sanitaria. Dobbiamo avere maturità, capacità e senso di responsabilità".

Sulle critiche verso i match delle nazionali, accusate di "spremere" eccessivamente i calciatori:
"Il ritmo credo sia sempre lo stesso, ma in questo momento forse si è esasperati da questa pandemia. Posso dire che dopo questo weekend concederemo un momento di tregua ai nazionali, visto che non giocheremo fino a marzo ma credo anche che se la Nazionale rappresenti un patrimonio di questo Paese, in grado di testimoniare speranza, non dovremmo spegnerla. Anzi, dobbiamo alimentarla facendo in modo magari di conciliare gli impegni anche attraverso alcune piccole modifiche di forma laddove possa essere necessaria".