Si chiama World Football Cup ed è organizzata dalla Confederation of Indipendent Football Associations (ConIFA): è il Mondiale che si sta giocando in questi giorni a Londra e dintorni, vedendo impegnate 16 rappresentative di nazioni non ufficiali o non affiliate alla FIFA, ma che si sono dotate di una federazione calcistica autonoma. Tra queste 16, c'è anche una "italiana", che due anni fa, al Mondiale non ufficiale tenutosi in Abkhasia (Russia), è arrivata quarta: la Padania, testa di serie dell'attuale gruppo C, che ha esordito contro il Metabeleland (rappresentativa africana nel territorio dello Zimbabwe) vincendo 6-1. 

A ospitare la competizione, ma solo nominalmente, è la rappresentativa di Barawa, espressione di un popolo il cui territorio è situato nel sud della Somalia. Barawa raccoglie tutti i somali rifugiatisi nel Regno Unito, ed è per questo che la competizione si svolge principalmente nei sobborghi di Londra e nelle piccole città limitrofe.

L'Abkhazia (o Abcasia, in italiano) è uno stato che confina a nord con la Russia e a sud con la Georgia, dal 1992 si è dichiarato indipendente rispetto alla Georgia, ma come per la vicina Ossezia del Sud la dichiarazione di indipendenza non è stata riconosciuta dalla comunità internazionale. L'Abkhazia è la detentrice del titolo, avendo vinto nel 2016 il Mondiale di cui era "paese ospitante".

L'Impero Sikh del Punjabi, invece, è espressione della comunità mondiale Panjab, popolo che formalmente dovrebbe occupare un territorio che va dall'est del Pakistan all'estremo nord dell'India.

La Padania è stata campione del mondo (quando il Mondiale era organizzato dall'associazione VIVA) nel 2008, nel 2009 e nel 2010, avendo ospitato l'edizione 2009. Tra le federazioni parte della ConIFA è una delle più rinomate e vincenti. 

Cipro Nord è una repubblica autoproclamata dal 1972, ma già dieci anni prima una selezione dei turchi ciprioti aveva giocato una partita contro la Turchia (persa per 5-0). Anche questa nazione (esistente di fatto e avente come capitale Nicosia nord) non è riconosciuta dalla comunità internazionale, ma è tra le più forti partecipanti alle competizioni della ConIFA

Ci sono anche nazioni che non sono più formalmente tali, poiché la comunità internazionale, in questo caso, ne ha riconosciuto l'annessione a un altro stato. Questo è il caso del Tibet, dal 1959 divenuto regione della Cina. La sua squadra è stata chiamata anche "The Forbidden Team" ("Il team proibito") e, ovviamente, non può giocare le proprie partite casalinghe nel suo territorio.

Infine, ci sono un lungo elenco di "nazioni" che hanno vicissitudini più o meno simili a quelle delle rappresentative già citate: Székely Land (ungheresi di Romania), United Koreans in Japan ("Coreani uniti in Giappone", che riunisce cittadini originari della Corea del Nord e della Corea del Sud), Ellan Vannin (squadra espressione dell'Isola di Man, nazione indipendente ma di cui è responsabile il Regno Unito), Transkárpázia (regione occidentale dell'Ucraina che ha rimpiazzato la rappresentativa dell'Ungheria del Nord, Felvidék), Tamil Eelam (che raccoglie giocatori con origini srilankesi sparsi nel mondo), Armenia Occidentale (regione non più esistente, oggi parte del confine orientale della Turchia e, un tempo, della nazione armena), Tuvalu (che ha sostituito Kiribati; entrambe le nazioni sono indipendenti e fanno parte del Commonwealth britannico e delle Nazioni Unite), la già citata Matabeleland, Cabilia (regione berbera del nord dell'Algeria, patria delle cinque tribù che molte volte si ribellarono all'Impero Romano nell'antichità) e Cascadia (regione che propone un'indipendenza basata sul concetto di bioregionalismo e che si estende tra il nord-ovest degli Stati Uniti e il sud-est del Canada).

Ma non ci sono solo i partecipanti a rendere interessante questo Mondiale non ufficiale. La ConIFA ha annunciato che al torneo parteciperanno 25 arbitri, capitanati dall'ex fischietto inglese Mark Clattenburg. Durante il torneo gli arbitri usano un terzo cartellino, di colore verde per l'idea offerta dallo sponsor Paddy Power, che viene mostrato ai giocatori che protestano eccessivamente o simulano, e che porta alla sostituzione immediata di colui che viene sanzionato.

Per chi volesse, la finale si terrà al Queen Elizabeth II Memorial Stadium di Enfield (un borgo del nord di Londra) il prossimo 9 giugno alle 19:00 (ora italiana), e sarà arbitrata proprio da Mark Clattenburg.