Il Valencia in crisi nera. La mancata qualificazione alle coppe europee, a causa del nono posto nella Liga, si è aggiunta alla crisi economica causata dal Covid-19. La società vive una situazione economica delicatissima e tutti i calciatori sono sul mercato. I primi sacrificati sono stati Coquelin e Parejo, ceduti agli storici rivali del Villarreal, insieme a Torres, che si è accasato al Manchester City per 23 milioni di euro.

Secondo quanto riporta Las Provincias, il direttore finanziario ha incontrato la squadra per illustrare la situazione e spiegare che ci sarebbero difficoltà a pagare gli stipendi: per questo avrebbe proposto ai tesserati uno slittamento dei pagamenti degli arretrati con delle cambiali con scadenza a settembre 2021, non garantite dall'azionista di maggioranza Peter Lim. I giocatori e lo staff tecnico hanno seccamente rifiutato. Il Valencia infatti dovrà saldare i debiti insoluti con i tesserati in breve tempo, oppure rischia di non poter iscrivere la squadra al prossimo campionato.

A rincarare la dose ci pensa il Coronavirus. Il club ha infatti pubblicato una nota ufficiale nella quale ha dato notizia di aver riscontrato due casi di positività in seguito ai test effettuati a tutto l'organico in vista dell'inizio della preparazione: "Nei test effettuati questo lunedì da prima squadra, personale tecnico e ambiente più diretto, in occasione dell'inizio dei lavori del pre-stagione, sono stati rilevati due casi positivi al Covid-19 , che sono isolati nelle rispettive abitazioni in accordo con i protocolli della Liga e dello stesso Valencia, con comunicazione immediata alle autorità sanitarie".