Paulo Sergio, ex calciatore brasiliano alla Roma dal 1997 al 1999, ha ricordato ai microfoni di 90min Brasil la sua esperienza in giallorosso e si è soffermato anche sul problema razzismo.

"Ai tempi della Roma giocavo a destra. Cafu dietro a me, Totti a sinistra. E Balbo era il centravanti. Quando non c'era lui, centravanti giocava Delvecchio. Sono stati due anni meravigliosi - dice Paulo Sergio -, in cui sono stato il capocannoniere della squadra. Ho giocato con Candela, Di Biagio, Di Francesco, Aldair, Cafu, Zago, Vàgner. Eravamo una squadra incredibile. Sono stati due anni importantissimi per me, vissuti in una squadra e in un Paese che amo moltissimo. Mi sono trasferito al Bayern Monaco - ricorda il brasiliano - perché mi dava la possibilità di giocare la Champions League. Ora è tanto che non torno a Roma, ma spero di riuscire a farlo e di fermarmi per un pochino. I tifosi della Roma saranno per sempre nel mio cuore".

Sul razzismo, ha aggiunto: "Credo che il razzismo presente in italia sia lo stesso che troviamo in Brasile. Io sono stato in grado di gestirlo sempre molto bene, rispondendo con grandi prestazioni in campo, segnando e ritagliandomi il mio spazio. C'è da dire poi che i tifosi giallorossi mi amavano, quindi sono stati due anni bellissimi. Il razzismo - conclude - è un problema che riguarda gli ignoranti".