L'8 luglio del 2014 Alisson stava muovendo i suoi primi passi nel calcio dei grandi, in attesa della sua definitiva esplosione, arrivata nell'ottobre del 2014. A distanza di un anno arrivò l'esordio in Nazionale (14 ottobre 2015) ed è plausibile che uno dei suoi primi pensieri sia andato a quella maledetta data, la data del Mineirazo, un giorno da cancellare nella storia dei portieri brasiliani. Di origini tedesche e nato a Novo Hamburgo (un nome che dice tutto), il portiere della Roma affronterà la Germania e la voglia di riscattare la brutta figura fatta da Julio Cesar in quell'1-7 deve essere tanta. Anche per il Brasile si tratta di una prima volta: l'amichevole in programma all'Olympiastadion di Berlino alle 20.45 è, infatti, il primo faccia a faccia dopo l'umiliazione mondiale.

Un altro Brasile

I tedeschi dovranno vedersela con una Seleçao ben diversa da quella affrontata nella semifinale del 2014, soprattutto a livello difensivo. In quattordici partite disputate con Tite, Alisson ha collezionato ben undici clean sheet, subendo solamente tre gol. Anche a livello offensivo, dopo diversi anni i verdeoro possono finalmente tornare a contare su un attaccante di valore assoluto come Gabriel Jesus (allora il titolare era Fred, criticatissimo da stampa e tifosi). Rispetto a quattro anni fa, sono solamente sei i giocatori superstiti che saranno della partita oggi. Marcelo, Fernandinho, Paulinho e Willian scesero in campo dall'inizio o a partita in corso, mentre Dani Alves e Thiago Silva non giocarono, il primo per scelta tecnica, il secondo per squalifica. Oggi come allora non ci sarà Neymar, infortunato. Spagna-Argentina è l'altra amichevole di lusso in programma oggi. In ottica Champions, da segnalare i novanta minuti disputati ieri in Cina da Luis Suarez in Galles-Uruguay: la Celeste si è imposta per 1-0 grazie ad un gol di Cavani.