Dopo il suo trasferimento in Spagna gli ultimi giorni di calciomercato, Maxime Gonalons è pronto a ricominciare dal Granada. Convocato per la partita di oggi contro il Celta Vigo (16), il centrocampista francese ha concesso una lunga intervista a Granada Digital, parlando anche del suo passaggio alla Roma. "Non ho niente di cui pentirmi in questa vita: è stato il destino. Le cose sono andate così e anche se la mia separazione dal Lione poteva andare meglio, non ho problemi con nessuno lì. Sarà sempre la squadra del mio cuore, sono stato un tifoso prima che un giocatore. Ho giocato 17 anni lì, io e mia moglie siamo nati lì e anche i miei figli. Ci sarà sempre un legame speciale, però la vita e la carriera hanno fatto sì che le cose andassero come sono andate. Sto vivendo esperienze straordinarie in altri paesi. Sapevo che a Roma sarebbe stato difficile perché lì hanno due simboli come De Rossi Totti. Conoscevo le difficoltà prima di arrivare lì, però volevo affrontare questa sfida. La mia prima stagione non è andata tanto male, ho giocato qualche partita, anche in Champions League, però dopo bisognava prendere delle decisioni e sono andato in prestito a Siviglia, dove mi sarebbe piaciuto che le cose andassero diversamente. Ho avuto infortuni che mi hanno impedito di rendere al meglio. In ogni caso credo di aver provato ad apprendere qualcosa da tutti gli allenatori, a Lione, a Roma e in Spagna. Ognuno ha la sua filosofia e questo mi aiuta a migliorare. Ora il mio obiettivo è tornare a giocare al calcio e divertirmi dopo un anno difficile come quello passato".