Quinto pareggio casalingo consecutivo per la Fiorentina, prossima avversaria della Roma nel turno infrasettimanale di mercoledì: con il Torino finisce 1-1, in virtù dei gol (entrambi nel primo tempo) di Simeone e Baselli. Orfani di Chiesa, Pjaça e Edimilson - tutti da valutare in vista della gara dell'Olimpico - i viola passano in vantaggio dopo 7' con il "Cholito", ma vengono raggiunti poco dopo la mezzora. Nella ripresa fuori uno stanchissimo Muriel, tornato affaticato dagli impegni con la nazionale colombiana. Di certo per la Roma Pioli ritroverà Pezzella, ieri squalificato. «Non dobbiamo mai smettere di dare il massimo, a partire dalla gara con i giallorossi - le prole del tecnico viola dopo il pari del Franchi - La Roma, anche se in difficoltà, resta una squadra forte. Dobbiamo ritrovare l'entusiasmo, e possiamo farlo soltanto attraverso le vittorie». Vittoria che, in casa viola, manca dal 17 febbraio (4-1 in casa della Spal).

Dea corsara

Approfitta della nostra sconfitta l'Atalanta, che nel lunch match del Tardini batte 3-1 in rimonta il Parma e ci scavalca in classifica. Padroni di casa subito avanti con Gervinho, a cui risponde Pasalic. Nell'ultimo quarto d'ora si scatena Duvan Zapata: doppietta che regala i tre punti agli uomini di Gasperini e lo porta a quota 19 centri in questo campionato.

Spal e Bologna, punti preziosi

Sempre più disperata invece la situazione del Frosinone, che cade in casa contro la Spal (1-0) e si trova ora a dieci lunghezze dal quartultimo posto: allo "Stirpe" il gol di Vicari al 13' regala tre punti preziosissimi ai ferraresi. Altrettanto preziosa la vittoria all'ultimo respiro del Bologna nel derby regionale con il Sassuolo: al Dall'Ara termina 2-1 per i rossoblù di Mihajlovic, che compiono un passo decisivo verso la salvezza. Decide un gol dell'ex romanista Mattia Destro (appena entrato in campo) al 96', dopo che i neroverdi avevano pareggiato al 91' con Boga la rete dal dischetto di Pulgar. Il successo permette al Bologna di scavalcare l'Empoli, lasciando così la terzultima piazza in classifica.

Inter sconfitta

Nel posticipo che chiude la ventinovesima giornata l'Inter viene battuta 1-0 a San Siro dalla Lazio: decide un gol al 12' del primo tempo di Milinkovic-Savic. Senza Icardi e Lautaro Martinez, Spalletti si affida a Keita terminale offensivo del 4-2-3-1, con Politano, Vecino e Perisic alle sue spalle. Nella ripresa i nerazzurri si riversano in avanti alla ricerca del gol del pareggio, ma senza riuscire a incidere in zona-gol: pochissimi i tiri nello specchio della porta difesa da Strakosha. In tribuna Mauro Icardi, in compagnia della moglie e agente Wanda Nara. Il centravanti argentino è stato l'argomento principale dell'ad Marotta prima della gara: «L'inserimento di Mauro avviene gradualmente. Quello di Spalletti è un compito difficile: bisogna riconoscere all'allenatore il diritto di scegliere i collaboratori e i giocatori da mandare in campo o da convocare. L'obbligo è quello di tenere alti i valori della società - conclude il dirigente nerazzurro - Da questo punto di vista non si può dire nulla a Spalletti: l'allenatore ha agito nel migliore dei modi, a tutela di questi valori, a tutela del patrimonio tecnico della società, ha agito per il bene dell'Inter».