"Europe wants to stand". È questo il motto dell'iniziativa promossa da diversi gruppi del tifo organizzato di tutta Europa per contrastare il fenomeno delle sanzioni per chi, negli stadi, viene sorpreso nel sostenere la propria squadra in piedi.

Tutto è cominciato all'inizio del mese di marzo quando la Football Supporters Europe (organizzazione indipendente nata nel 2008 con lo scopo di tutelare i tifosi in giro per il mondo, che si batte anche contro il caro-biglietti) ha indirizzato una lettera al presidente della Uefa, Alexander Ceferin, con l'intento di sottolineare la necessità di un cambiamento nelle regole che elimini le multe nella situazione anzidetta e che esplori valide alternative che permettano di consentire l'utilizzo, in totale sicurezza, dei settori degli impianti popolati dal tifo più caldo.

Nel testo del messaggio la FSE ha anche ribadito il problema legato al costo dei tagliandi: "L'aumento dei prezzi dei biglietti ha portato all'esclusione dei tifosi giovani e a basso reddito dagli stadi. Crediamo che gli impianti debbano essere aperti a persone di ogni ceto sociale. La fornitura dei ticket nelle standing areas a prezzi sostenibili è uno dei modi più semplici per raggiungere questo obiettivo".  

Tra le diverse proposte strutturali che il massimo organo del calcio europeo potrebbe prendere in considerazione c'è quella dei cosidetti "2020 seats": una soluzione di seggiolini richiudibili che il Wycombe Wanderers FC (club militante nella League One) adotta dal novembre 2018 per consentire ai propri sostenitori di seguire, esenti da un qualsiasi rischio all'incolumità, le partite seduti o in piedi senza togliere la visuale allo spettatore che si trova dietro. 

Sulla possibilità di trovare un punto d'incontro, la FSE nel messaggio ricorda un recente traguardo: "Il successo dell'adattamento dei requisiti per il servizio delle bevande alcoliche ha dimostrato che è possibile adottare regole meno severe per i tifosi attraverso soluzioni condivise".

Le prime forme di approvazione dell'iniziativa si sono manifestate in Germania e ad inscenarle sono stati i tifosi di Borussia Dortmund e Bayern Monaco nelle rispettive partite di ritorno degli ottavi di finale di Champions League.  "L'Europa vuole stare in piedi", recitano gli striscioni esposti sugli spalti del Signal Iduna Park e dell'Allianz Arena.