Pugno duro della FIFA che non ha accettato il ricorso del Chelsea. Il club di Londra aveva chiesto la sospensione del blocco del mercato in entrata per le prossime due sessioni di calciomercato fino al completamento del processo in appello, ma la Commissione della FIFA non ha accettato la richiesta dei Blues, sanzionati per violazione delle norme sul tesseramento dei minori.

"Il Chelsea è sbalordito dalla decisione della commissione d'appello della FIFA di non sospendere la sua sanzione in attesa della conclusione del procedimento in appello. Il club - prosegue il comunicato della società inglese - ha agito in conformità con i regolamenti pertinenti e ha già notificato alla FIFA la propria intenzione di ricorrere contro la decisione e la sanzione della Commissione disciplinare. Per quanto riguarda l'equità procedurale e l'uguaglianza di trattamento, e la legge svizzera, il diritto del Club a un processo di ricorso deve essere garantito, prima che qualsiasi sanzione irrevocabile abbia effetto. A quanto risulta al club, in tutti i precedenti casi in cui è stato imposto un divieto di registrazione da parte della FIFA, è stata anche presa la decisione di sospendere la sanzione fino al completamento del processo di appello. In questo caso, il Chelsea ritiene di essere trattato in modo incoerente rispetto ad altri club europei. Valuteremo i nostri prossimi passi una volta che avremo conosciuto le motivazioni scritte dalla FIFA. Il Club prende atto della dichiarazione della Commissione di Appello secondo cui ha il diritto di appellarsi al CAS. Nel frattempo il Club continuerà a cooperare pienamente con il procedimento".