Pelé stato tra i primi a salutarlo con un post su Instagram, poco dopo la notizia della morte: «Per molte persone il ricordo di Gordon Banks è legato a quella parata fatta contro di me nel 1970 ed è facile capirne il motivo. Quell'intervento fu uno dei migliori che abbia mai visto tra tutte le partite che ho giocato nella mia vita». Parole di "O Rei", che ha reso omaggio al celebre portiere inglese Gordon Banks, venuto a mancare ieri a 81 anni dopo una lunga battaglia con un cancro.

Gordon Banks e Pelè

L'estremo difensore passò gran parte della sua carriera tra il Leicester e lo Stoke City, prima di chiudere negli Stati Uniti (dove per un breve periodo incrociò proprio Pelé nei Cosmos). Nato il 30 dicembre 1937, Banks fu il portiere dell'Inghilterra campione del Mondo nel 1966 e per molti è stato il miglior portiere nella storia del calcio britannico. Con la nazionale dei Tre Leoni collezionò 73 presenze, conquistando anche una medaglia di bronzo agli Europei italiani del 1968.

Agilissimo e dotato di una prontezza di riflessi fuori dal comune, Banks è ricordato anche per quella che è stata definita la "parata del secolo", uno degli interventi più belli nella storia del calcio. Risale al 7 giugno 1970, durante i Mondiali messicani: a Guadalajara, nella gara della fase a gironi tra Inghilterra e Brasile, l'inglese volò a deviare un colpo di testa di Pelé con un colpo di reni fenomenale. Tanto da lasciare "O Rei" con le braccia al cielo, gelando l'esultanza del campione verdeoro.

«Siamo addolorati dalla notizia che Gordon Banks, il portiere della Nazionale campione del Mondo, è venuto a mancare», il tweet della nazionale inglese, a cui hanno fatto seguito migliaia di club, calciatori e vecchie leggende. Tutti hanno voluto ricordare "il Cinese", come era soprannominato per la forma a mandorla dei suoi occhi. L'addio più bello, però, gliel'ha riservato il suo amico Pelé, a corredo di una recente foto che li ritrae sorridenti mentre si stringono la mano: «Sono contento che abbia fatto quella parata sul mio colpo di testa - perché quell'atto è stato l'inizio di un'amicizia di cui farò sempre tesoro. Riposa in pace amico mio. Sì, eri un portiere magico. Ma eri anche molto di più. Eri una bella persona». Parola del più grande di tutti.