Per noi è Santo Stefano, per gli inglesi è il Boxing Day: una festività in cui i datori di lavoro e i più abbienti lasciavano doni per i poveri o per i propri dipendenti e ora una data tradizionale per il calcio inglese Ma cosa c'entra col calcio? Nel Regno Unito il giorno successivo al Natale si festeggia in via ufficiale dal 1871, ma la consuetudine popolare risale a molti anni prima. Se c'era qualcosa di popolare in Inghilterra, soprattutto nell'800, era sicuramente il football. Dopo il Natale e i pranzi di famiglia i lavoratori si riunivano per giocare a pallone dando vita a una tradizione che si è stabilita saldamente nel tempo.

Il legame del calcio con il Boxing Day in Inghilterra ha una data precisa: il 26 dicembre 1860 si giocò la prima partita documentata ufficialmente. Sheffield Fc e Hallam Fc, i due club da cui tutto, è nato si sfidarono al Sandygate Road di Sheffield, stadio riconosciuto dal Guinness dei Primati come il più antico della storia. Lo Sheffield, fondato nel 1857, non aveva a disposizione 11 uomini, ma visti i regolamenti ancora da definire in maniera precisa, riuscì a giocare e a ottenere la vittoria per 2-0 (nel 2010 si è celebrato il 150° anniversario e le due squadre si sono affrontate nuovamente, facendo registrare un nuovo successo dello Sheffield, stavolta per 2-1, stavolta giocando in 11). Da quella partita è cominciato il calcio che conosciamo.

Nel 1888 fu istituita ufficialmente la First Division (quella che nel 1992 è diventata la Premier League) e stando alle parole di Francis Marindin, presidente della FA dal 1874 al 1890, la giornata del Boxing Day non poteva mancare: «In un giorno importante per la nostra comunità il calcio farà la sua parte. Sarà il regalo ai bisognosi, una partita aperta a tutti con le squadre che si preoccuperanno di offrire da mangiare e da bere a bordo campo ai tifosi». 158 anni dopo l'epica sfida tra Sheffield e Hallam, il 26 dicembre si gioca ancora. Se per noi è Santo Stefano, in Inghilterra il Boxing Day è qualcosa di più.