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Risistemazione paesaggistica Appia Regina Viarum: al via i lavori di recupero

Stanziati 20 milioni: il tratto è quello tra via dell’Aeroscalo e Frattocchie

PUBBLICATO DA Chiara de Francesco
01 Luglio 2022 - 12:00

Dopo un lungo iter di studi preliminari, prenderanno il via nei prossimi giorni i necessari lavori di risistemazione paesaggistica di un tratto della Via Appia Antica, quello compreso tra via dell’Areoscalo e Frattocchie di Marino. La strada romana, chiamata anche “Regina Viarum”, fu fondamentale per i traffici commerciali dell’Antica Roma e nacque alla fine del IV secolo a.C. quando nel 312 era censore Appio Claudio Cieco lo stesso che fece costruire il primo acquedotto. Inizialmente la via comprendeva solo il tratto che va da Roma a Capua, poi con gli anni venne ampliata fino a Benevento, poi a Venosa e quindi a Taranto. Infine, prima del 191 a.C., arrivò a Brindisi. Il progetto è stato affidato all’arch. Simone Quilici, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, e il coordinamento interno all’arch. Luigi Oliva, incaricato anche della direzione dei lavori. A realizzare materialmente il restauro sarà lo studio romano AKA Project di Federica Caccavale, Alessandro Casadei e Paolo Pineschi.

I lavori, programmati da tempo, andranno a completare la risistemazione nelle aree che non erano state interessate dagli interventi fatti con il Giubileo 2000. Le attività rientrano nell’ambito del progetto “Appia Regina Viarum”, Piano Stralcio per l’area tematica Cultura e Turismo, coordinato dal Segretariato Generale che segue anche la candidatura della via Appia a patrimonio UNESCO. Il finanziamento, per complessivi 20 milioni di euro, ha come obiettivo la puntuale individuazione del tracciato e la realizzazione delle opere necessarie per consegnare il cammino dell’antica via Appia da Roma a Brindisi alla piena fruizione turistica e il successivo sistema di azioni di valorizzazione territoriale.

Nei mesi scorsi, come già accennato, il Parco Archeologico ha svolto importanti campagne conoscitive su tutto il tratto della via Appia Antica: sono stati effettuati, nello specifico, rilievi ad alta definizione con laser scanner e ortofotografie affidati al gruppo del Politecnico di Milano coordinato dalla prof.ssa Raffaella Brumana, raccogliendo informazioni preziose per conoscere lo stato dei luoghi, la conservazione delle strutture e dei reperti, la topografia, la mappatura delle aree verdi e il censimento delle alberature. Una nota ufficiale del Parco dell’Appia antica ha poi specificato: «Sono stati effettuati rilievi ad alta definizione con laser scanner e ortofotografie affidati al gruppo del Politecnico di Milano coordinato dalla prof.ssa Raffaella Brumana, raccogliendo informazioni preziose per conoscere lo stato dei luoghi, la conservazione delle strutture e dei reperti, la topografia, la mappatura delle aree verdi e il censimento delle alberature».

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