Champions League

Slovan Bratislava, out capitan Sporar. Yaya Touré: «Gasp un grande, Roma di qualità»

Il tecnico alla vigilia della sfida di Champions League: «In attacco non ci sarà anche Cerepkai»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Chiara Ciotti
20 Ottobre 2026 - 07:00

Dal 2009 al 2026, dal campo alla panchina. Come un filo che riannoda la sua storia personale, da calciatore di altissimo livello ad allenatore. Con lo Stadio Olimpico come cornice. Yaya Touré torna a Roma da tecnico dello Slovan Bratislava, dopo aver sollevato al cielo la Champions League da calciatore con la maglia del Barcellona proprio all’Olimpico. E, ieri alla vigilia della sfida con la Roma nella terza giornata della fase campionato di Champions League, il riferimento al passato è d’obbligo: «Spero che sia speciale come lo è stato da giocatore. Anche se lo stadio è cambiato, il campo è quello. Sento positività, non è una finale ma è una grandissima partita per il club». Esordisce così l’ex centrocampista di Barcellona e Manchester City, ex assistente di Roberto Mancini con la nazionale dell’Arabia Saudita e primo tecnico africano a guidare  una squadra nel tabellone principale della massima competizione europea. Anche se non ama, come ammette, parlare del passato. 

L’attenzione è tutta sulla sfida contro la Roma, dopo le due sconfitte raccolte nelle prime due giornate della fase campionato della Champions: 6-1 per mano del PSG e 3-0 subito in casa contro lo Stoccarda. «Mi aspetto una partita difficile. Dopo la delusione contro il Real Madrid, la Roma vuole tornare sui binari giusti e anche noi vogliamo portare a casa dei punti. Abbiamo grandissimo rispetto per la Roma, ma la mia squadra cercherà sempre di vincere contro ogni avversario - così Yaya Touré presenta la gara in conferenza -. La Roma ha grandissima qualità e un grandissimo allenatore che ha tantissima esperienza. Noi, comunque, faremo il massimo». Nello specifico su Gasperini: «Il suo apporto all’Atalanta è stato importantissimo ed è rimasto qualcosa di lui lì. Sappiamo che ci sono delle defezioni, ma la Roma resta fortissima anche con gli infortunati. Può farti male anche con le individualità. I corner? Cerchiamo di sfruttare le debolezze di ogni squadra. Ma la Roma ne ha poche: ha solidità difensiva e ha una disciplina tattica incredibile. Non prende molti gol». Con uno sguardo anche al suo connazionale nella Roma, Evan Ndicka: «È un grande giocatore. Spero che non giochi, ma saremo attenti. La Costa d’Avorio lo adora». Sulla forza dei singoli della Roma al tecnico fa eco anche il difensore Kevin Wimmer: «Avversario eccezionale, Malen è pazzesco. Dobbiamo essere aggressivi, la Roma è tatticamente preparata e cinica. Giochiamo contro una delle migliori squadre d’Europa ma vogliamo godercela».

Defezioni per Gasp, come per Yaya Touré. Soprattutto in attacco con le assenze del capitano Sporar per influenza e di Cerepkai per mal di schiena, oltre a Griger che non è presente nella lista Uefa: «Non vogliamo correre rischi, anche se Sporar ha grande mentalità e vuole sempre esserci. Griger non è in lista, ma è venuto qui con noi per stare con il gruppo. Fa parte del nostro spirito di squadra». A proposito di scelte, il tecnico ivoriano opta per qualche cambio rispetto all’ultima vittoria in campionato nel derby contro lo Spartak Trnava. Nel 4-2-3-1 solitamente proposto Yaya Touré sceglie una linea difensiva composta da Blackman, Bajric, Markovic e Wimmer a protezione di Takac tra i pali; in mezzo al campo mediana affidata alla coppia Mustafic-Pokorny, con Barseghyan, Martinez e Suleiman Camara alle spalle di Yirajang, il classe 2004 chiamato a sostituire capitan Sporar.

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