Champions League

Slovan Bratislava, Yaya Touré: "La Roma ha pochissimi punti deboli". E su Ndicka...

L'ex centrocampista, oggi tecnico degli slovacchi, alla vigilia della sfida: "Sappiamo delle defezioni, ma i giallorossi restano fortissimi anche con gli infortunati"

(Il Romanista)

PUBBLICATO DA Chiara Ciotti
19 Ottobre 2026 - 18:00

Un tempo tra i centrocampisti più forti della sua generazione, oggi Yaya Touré siede sulla panchina dello Slovan Bratislava. E domani alle 21 sarà avversario della Roma di Gian Piero Gasperini. Proprio del tecnico, dei giallorossi e anche dell'impianto stesso, l'allenatore degli slovacchi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match: "Vorrei vedere la prestazione della squadra, la Roma ha grandissima qualità e un grandissimo allenatore che ha tantissima esperienza. Faremo il massimo".

So che non vuoi parlare del tuo passato, è un posto speciale perché qui hai vinto la Champions. Le tue emozioni?

"Spero che anche domani sarà speciale come lo è stato da giocatore. Ogni volta che torno qui, anche se lo stadio è cambiato, il campo è quello. Sento positività, non è finale ma domani è una grandissima partita per il club".

Sporar come sta? Cerepkai?

"Sporar ha avuto influenza e non vogliamo prenderci dei rischi, ha mentalità e vuole sempre esserci ma non possiamo rischiare. Anche Cerepkai ha un problema alla schiena e ha bisogno di giorni. Gli altri sono disponibili".

Griger?

"Non è nella lista, ma è con noi qui per la coesione del gruppo. Chiedo sempre se vogliono venire qui a guardare la squadra, fa parte dello spirito di squadra. Sarà importante per noi e per i tifosi, ma sabato torniamo in campo".

Anche la Roma ha assenze.

“Mi aspetto una partita difficile, dopo la delusione con il Real loro vogliono tornare sui binari e anche noi vogliamo portare a casa dei punti. Il fatto che ci siano più di 2000 tifosi da Bratislava e vogliamo regalare una gioia, ma abbiamo grandissimo rispetto per la Roma. La mia squadra cercherà sempre di vincere contro ogni avversario".

Hai citato Gasperini, rispetto al suo approccio tattico cosa cambia nella tua preparazione e se hai trovato ispirazione da lui?

"Per me è complicato ma importante perché si impara. Gasperini ha tantissima esperienza, il suo apporto all’Atalanta è stato importantissimo ed è rimasto qualcosa di lui lì. Voglio sempre pensare le cose in modo semplice, sapendo bene che affrontiamo una squadra forte e complicata. Sappiamo che ci sono delle defezioni, ma resta fortissima anche con gli infortunati. Possono sempre farti del male, anche i giocatori singoli. Mi devo concentrare sempre sulla mia squadra".

Le palle inattive potrebbero essere il punto debole della Roma?

"Anche i corner fanno parte di una tattica di una squadra. Cerchiamo di sfruttare le debolezze di ogni squadra. La Roma ne ha poche. Ha solidità difensiva, ha disciplina tattica incredibile. Non prende molti gol, ma ho fiducia nei miei giocatori. Dobbiamo provare a fare più gol di loro e cercare di vincerla"

15 anni fa lo Slovan ha eliminato la Roma.

"Veniamo qui con l’intenzione di vincere e non di guardare. Dipende da quanto potremo essere forti sul campo. Conosciamo il nostro calcio che non vuol dire nulla a livello europeo. Quando abbiamo analizzato le partite precedenti abbiamo imparato tante cose, non dobbiamo aver paura. Alla fine della fiera significa scendere in campo e dare il 100%. Se perdiamo pazienza".

Con lo Stoccarda sconfitta troppo amara. Quali sono le sensazioni nel gruppo dopo il derby?

"Ci sono alti e bassi sempre nel calcio. Probabilmente le persone penseranno che sono pazzo, ma la stagione è lunga. Ho grande fiducia nella squadra, non voglio trovare scuse. Siamo l’unica squadra in Europa che gioca ogni 3 gironi, non voglio criticare il campionato slovacco. Ma siamo per queste serate. Lo sforzo e la richiesta è alta, ma i ragazzi non sono macchine. Psicologicamente ci sono delle ripercussioni, ma sono positivo. Tenteremo di vincere più partite possibili anche in Europa".

Sapevi dell’eliminazione di 15 anni fa, potrebbe essere una motivazione?

"15 anni non sono 15 giorni. È passato tempo, ma ci concentriamo per i tifosi che hanno speso soldi per essere qui. Andiamo in campo per loro. Vogliamo vincere per loro. Se potessimo ripetere quel risultato sarebbe fantastico e saremmo orgogliosi. La Roma è una delle squadre migliori ma non ne voglio parlare troppo".

Cosa pensi di Ndicka? Lo conosci?

"È un grande giocatore, ovviamente non ho mai potuto giocare con lui. Mi ricordo cosa ha fatto in Germania, ha avuto uno sviluppo pazzesco. Domani spero che non giocherà, staremo molto attenti. La Costa d’Avorio lo adora".

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