Real Madrid, Mourinho fa da scudo
Stasera i Blancos tornano in campo contro il Villarreal. Valverde resta in dubbio. José difende la squadra e attacca la stampa: «Ridicoli su Mbappé, Vinicius va sostenuto»
(GETTY IMAGES)
Non ha mai nascosto di essere tornato a Madrid per gestire una situazione difficile. «Quando è facile non è per me, quando è dura c’è José», aveva detto proprio un mese fa Mourinho a Sky Sport, dopo il pirotecnico successo sull’Inter al Bernabeu. E a diverse settimane da quelle parole, è arrivata la prima vera presa di posizione del tecnico portoghese. Contro la stampa, irremovibile nel difendere il proprio gruppo. José ha incendiato immediatamente la conferenza stampa alla vigilia del Villarreal (calcio d’inizio stasera, alle 21, al Bernabeu). La prima domanda è su Mbappé, come ampiamente prevedibile. Il francese è al centro, ancora una volta, delle polemiche: accusato di aver pensato poco al recupero dall’infortunio, per prestare più attenzione alla vita privata. L’atmosfera al Bernabeu non è delle migliori, complici anche i 6 punti di distanza che dividono il Real Madrid dal Barcellona dopo solo 7 giornate di campionato in Liga. E proprio per questo, la primissima attenzione dei giornalisti è dedicata ai possibili fischi per l’attaccante: «Se succederà, sarà una vittoria per te, non sto puntando il dito contro nessuno in particolare. In effetti, nelle ultime settimane pensavo avessi abbastanza casi concreti nel mondo del calcio... ma a quanto pare non sono bastati. Né casi importanti come quello del Manchester City, né la difficile situazione in Portogallo con Cristiano e il suo allenatore... Tanti casi che potrebbero alimentare il tuo lavoro, ma non sono bastati. Madrid è Madrid, e ci deve essere sempre qualcosa. Mi aspettavo che la prima domanda fosse l’unica sulla partita. Una partita difficile che va vinta. Mi sembra ridicolo. Rispetto il pubblico del Bernabeu e spero sappia essere imparziale. Mbappé giocherà. Non sarà nemmeno in panchina. Se gioca, è perché sono sicuro che non ha mancato ai suoi obblighi nei confronti del Real Madrid». Senza troppi giri di parole, da scudo per la sua squadra.
Possibilmente ancor più infastidito, se il tema trattato è Vinicius Junior, bersagliato da tifosi e critica per l’inizio di stagione tutt’altro che entusiasmante: «Quello che mi rattrista è sapere che lui vuole stare bene, fare la differenza e far vincere la squadra. Quello che mi fa male è sentire il dolore che prova lui, un ragazzo straordinario che lavora duramente per tornare in forma». Ha esordito sull’attaccante, nell’occhio del ciclone anche durante gli impegni con la nazionale brasiliana dopo delle amichevoli non positive contro l’Australia (dove è arrivato comunque un gol) e soprattutto l’India. La prova contro gli indiani gli è costata anche una clip di 5 minuti sui social, a ripercorrere tutti gli errori del calciatore in partita. Un trattamento non proprio solidale, e questo Mourinho lo sa: «Mi addolora che la gente, probabilmente influenzata da molti di voi giornalisti, non lo sta aiutando. Merita di essere aiutato». Un segnale importante, che si aggiunge alle parole spese per Mbappé. Ma l’attenzione non può che riversarsi anche e soprattutto sul campo, visto l’impegno complicato contro il Villarreal di Inigo Perez, reduce da un avvio di stagione non esaltante ma in ripresa, con due vittorie consecutive prima della pausa per le nazionali.
Una maxi sosta che sembrava inizialmente aver portato solo problemi per i Blancos, con gli infortuni di Federico Valverde, Kylian Mbappé e Ibrahima Konaté. Tuttavia, come confermato anche da Mourinho stesso, nessun calciatore rimarrà ai box. Eccezion fatta per gli infortuni pregressi e in via di recupero, come Eder Militao; Ferland Mendy e Rodrygo, Raul Asencio invece rimane più indietro. «Federico (Valverde, ndr) resta in dubbio», ha annunciato José toccando il tema dell’infermeria. Ma il centrocampista non viene ritenuto infortunato: «È la prima volta negli ultimi dieci anni che il Real Madrid arriva a metà ottobre senza giocatori infortunati, quelli che sono infortunati sono della scorsa stagione».
E la Roma resta spettatrice interessata: all’orizzonte l’impegno di Champions League in programma mercoledì sera allo Stadio Olimpico. Un ritorno a casa, per Mou, che solo pochi giorni fa in un’intervista al Corriere dello Sport non ha saputo nascondere l’emozione nel parlare di Roma e dei Romanisti.
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