Stadi aperti fino a un massimo di 1000 spettatori, almeno fino al 7 ottobre. Questa è la decisione del governo, che tramite il Ministro dello Sport Spadafora ha dato il via libera al processo di riapertura degli impianti sportivi ai tifosi.

Il parere del CTS

"Ieri il Comitato Tecnico Scientifico, su mia forte insistenza e dopo aver valutato nei giorni scorsi non ancora applicabile il protocollo della Lega Serie A, ha finalmente aperto uno spiraglio consentendo agli eventi sportivi 'singoli' di avere fino a 1000 spettatori - ha scritto Spadafora su Facebook - Ha espresso ancora un no secco alla presenza di migliaia di spettatori agli 'eventi continuativi', tipo i campionati, accettando però la richiesta del Dipartimento per lo sport di aprire un percorso comune in vista del prossimo DPCM, che entrerà in vigore dal 7 ottobre, anche alla luce dell'analisi dei dati successivi all'apertura delle scuole"

La Serie A

"Nel frattempo i presidenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno autonomamente deciso di aprire ai 1000 spettatori anche le partite di Serie A che si terranno sul loro territorio. Al fine di non fare disparità tra le squadre e come sperimentazione in vista delle prossime aperture, ho chiesto che questa decisione venisse estesa a tutto il territorio nazionale. Ringrazio il Ministro Speranza e i presidenti delle Regioni per aver condiviso questa linea".

Ieri il Comitato Tecnico Scientifico, su mia forte insistenza e dopo aver valutato nei giorni scorsi non ancora...

Pubblicato da Vincenzo Spadafora su Sabato 19 settembre 2020

Sul futuro

"Il mio obiettivo però è quello di consentire la partecipazione del pubblico per tutti gli sport e per tutte le categorie, arrivando a definire un protocollo unico che preveda una percentuale di spettatori in base alla capienza reale degli impianti: l'impegno che ci siamo presi durante l'incontro è quello di metterci subito al lavoro su questo. Occorre mantenere cautela, rigore e attenzione per riaprire bene, gradualmente, e non essere costretti a chiudere di nuovo: il quadro epidemiologico a livello europeo non è incoraggiante, noi dobbiamo stare attenti ed evitare precipitose fughe in avanti".