Al termine della gara contro il Verona, Alessandro Florenzi, rientrato in campo oggi dopo uno stop lungo 11 mesi, è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium. Queste le parole del numero 24 giallorosso.

"Non ho pensato che due anni fa ho segnato al Barcellona. Oggi la mia attenzione era sull'emozione di tornare in campo".

Come hai ritrovato la Roma, dopo una settimana densa di polemiche?
"Era importante vincere, perché ne dobbiamo portare a casa il maggior numero possibile. Noi dobbiamo essere un gruppo in campo, senza ascoltare polemiche o belle parole".

Di Francesco ha detto che ti vuole utilizzare in più ruoli: ancora una volta dimostrerai la tua grande duttilità?
"Non è mai un problema per me il ruolo che ricopro. Cercherò di mettere in difficoltà il Mister in qualsiasi ruolo facendo del mio meglio".

Grande intensità, corsa e qualità: cancellati undici mesi...
"Grazie, era un po' quello che volevo: far pensare che fosse una pausa per riposarmi. Oggi ho corso tanto e sono contento che si sia visto".

Sei completamente ritrovato...
"Passa tutto da come affronti l'infortunio. Non è stato facile, una dura botta anche il secondo infortunio. Colgo l'occasione per fare un grande in bocca ad Andrea Conti, che è un campione".

Chi ti senti di ringraziare?
"Mia moglie e mia figlia sono state le persone che mi sono state più vicine e non finirò mai di ringraziarle. Non vedo l'ora di andare a casa per abbracciarle".

La Roma ha la possibilità di dar fastidio a Juve e Napoli?
"Assolutamente sì, abbiamo le doti per dare fastidio, ma dovremo vincere tante partite e mantenere alta la concentrazione, dimostrare di meritare di stare in alto partita dopo partita".

Come si sta senza Totti? Si è parlato di un vostro eventuale litigio...
"E' stata detta una cosa assurda, quindi abbiamo lasciato correre e ci abbiamo riso su".

La Nazionale?
"E' un obiettivo, ma per riconquistarla devo fare bene con la Roma"

Il Qarabag?
"Sarà una partita difficile, su un campo ostico: faremo di sfruttare la nostra qualità perché ne abbiamo più di loro, ma prima ci sono Benevento e Udinese".